ASCOLI PICENO – Non si placa la bufera sulla Sanità marchigiana. In questi ultimi giorni la spiacevole vicenda della dirigente di Area Vasta 5, la Dottoressa Capocasa, ha occupato le cronache regionali e il Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno rincara la dose, nell’incontro di sabato 23 aprile, con le dichiarazioni del Consigliere regionale Peppino Giorgini che già nel 2015 aveva denunciato una situazione poco chiara con un esposto risultato poi archiviato lo scorso mese di dicembre.

Ma, alla luce di quanto accaduto, Giorgini esprime la sua intenzione di intervenire in maniera diretta e risoluta: chiede le dimissioni della dirigente di Area Vasta 5, la dottoressa Giulietta Capocasa.

“La situazione della Sanità marchigiana è arrivata a dei livelli non più accettabili – dichiara Giorgini – Per i 1.800 cittadini ascolani che mi hanno votato, un numero superiore rispetto ad altre città, io non posso tacere su ciò che sta succedendo. Martedì ci sarà il consiglio regionale e presenterò una mozione dove chiederò alla giunta che venga fatta una commissione d’inchiesta e l’immediata sospensione dell’attuale direttore di Area Vasta 5″.

“Ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Ancona e alla Corte dei Conti su un fatto che era noto perché c’era stata una interrogazione nel 2015 dal Consigliere Trenta di Forza Italia in cui affermava che la Capocasa non avrebbe avuto né i requisiti di legge per fare la dirigente né probabilmente poteva essere assunta con quel ruolo. Per quanto riguarda l’assunzione, il fatto è che, probabilmente, il concorso doveva essere pubblico e non riservato ai dipendenti interni – continua il consigliere regionale – Prima è stata fatta una determina per tre assunzioni, poi il concorso è stato fatto solo per una persona”.

Secondo Giorgini “decine di sentenze della Corte Costituzionale dicono che quando c’è un solo concorso per un solo posto deve essere fatto un bando pubblico, cosa non avvenuta in quella occasione. Nella nostra denuncia alla Corte dei Conti avevamo scritto della mancanza dei cinque anni di esperienza dirigenziale della dottoressa Capocasa che non le avrebbero consentito di essere nominata Direttore Amministrativo. La Procura di Ancona ha poi inviato alla Procura di Ascoli il mio fascicolo e il 22 dicembre 2015 mi è stata notificato l’avviso di archiviazione. La Procura di Ascoli mi ha detto che andava archiviata perché secondo loro non ci sono avvisi di reato. Io ho preso atto di questo, rispetto quello che mi ha detto la Procura, ora però alla luce di quanto è successo, scriverò alla Corte di Appello per riaprire il mio fascicolo”.

Massimo Tamburri esponente della sezione ascolana dei Cinquestelle, sottolinea non solo la gravità della situazione, ma anche la mancanza di considerazione come forza politica da parte del consiglio comunale che, alle loro resistenze sulla proposta dell’Ospedale Unico, non ne hanno preso atto così come non ne ha parlato la stampa.

“Stanno devastando la Sanità – spiega Tamburri – Ogni giorno riceviamo, sia a livello comunale che regionale, denunce, racconti di ciò che accade. Abbiamo letto che la Capocasa per il triennio 2014-2016 un paio di dirigenti hanno preso 30 mila euro di premi. Sicuramente sarà tutto leggittimo però ci accorgiamo soprattutto con le tante persone che ci vengono a parlare, che in realtà è un disastro totale. Notiamo un clima generale molto inquietante. Noi ci lamentiamo in consiglio comunale aperto su questo meraviglioso ospedale unico e sulla stampa non è uscita una riga sul nostro disaccordo su questo ospedale unico proposto, secondo noi, al buio perché l’onorevole Agostini ha detto: Siamo tutti d’accordo a farlo, ma a nessuno venga in mente di dire dove, come, quando.
Questo per noi vuol dire accettare al buio un ospedale unico. Tutta la classe politica d’accordo, e già questo per me è gravissimo”.

 

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