ASCOLI PICENO –  L’Ascoli si presenta ormai con la consueta formazione ad un’unica punta, Lanni ha davanti a se, Cinaglia, Milanovic, Canini e Dimarco, a centrocampo Altobelli, Carpani, Orsolini e Jankto sulle fasce e Bianchi in cabina di regia.La Salernitana, con l’ex Pestrin in panchina schiera in avanti Donnarumma e Coda, che metteranno in difficoltà spesso la difesa. Torna Giorgi in panchina.

Sembrava un’altra domenica indimenticabile oggi al Del Duca, un primo tempo bello e spumeggiante con una doppietta di bomber Cacia, vero trascinatore del Picchio che in soli sei minuti, dal 12esimo al 18esimo fa esplodere lo stadio con due gol da vero cecchino, sul secondo sfruttando uno splendido assist di Orsolini. Il giovane bianconero salta uomini come birilli e crea sempre superiorità numerica. Poi arriva il gol di al 32′ di Oikonomidis che accorcia le distanze, l’Ascoli a quel punto comincia ad avere un atteggiamento più difensivo.

Nella seconda frazione fuori Orsolini, davvero importantissimo, per Mengoni, un catenaccio che non porterà a nulla un’atteggiamento remissivo che invece porta i granata a prendere campo e a schiacciare i bianconeri in area di rigore. Inspiegabile. Altobelli spreca un gol fatto tirando sopra la traversa, dopo aver attraversato mezzo campo in contropiede. Gli ospiti così prendono sempre più fiducia e sfiorano varie volte il gol come quando è Cacia a salvare sulla linea. Poi un gol annullato a Donnarumma per offside. L’assedio continua e nel secondo dei 4 minuti di recupero è Bagadur ad infilare sul primo palo di testa raccogliendo una punizione perfetta di Zito.

Un pareggio che rimanda ancora la salvezza. Un’atteggiamento tattico che però non può essere assolutamente giustificato.

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