CASTORANO – A due anni dall’elezione a sindaco Daniel Ficcadenti, primo cittadino di Castorano, fa il punto della situazione del suo mandato e rilancia un tema che anche nel sud delle Marche si sta dibattendo sempre di più, ovvero l’idea di giungere ad una fusione tra i comuni.

Eletto con una lista civica comunque riconducibile al centrosinistra, Ficcadenti, 29 anni, è alla sua prima esperienza amministrativa: “Sicuramente è un periodo importante e formativo, specialmente per un giovane della mia età. Sicuramente in un comune di piccole dimensioni come Castorano il rapporto tra sindaco e cittadini è diretto, e buono con tutti. Tuttavia il periodo storico che stiamo vivendo è faticoso, a causa dei problemi di bilancio, nonostante i quali stiamo cercando di fare il più possibile per le famiglie”.

“Siamo riusciti a realizzare tre opere importanti, grazie a tre finanziamenti. Il primo riguarda un intervento per la scuola elementare: qui abbiamo installato l’ascensore e abbiamo modificato gli infissi. Siamo inoltre orgogliosi per avere aperto l’ostello della gioventù, l’unico nei paesi della Vallata del Tronto: si tratta di un antico palazzo del centro storico, restaurato, con tre stanze e tre bagni e 12 posti letto; in questi giorni è uscito il bando per la gestione che scadrà ai primi di giugno. Infine abbiamo riqualificato il Parco della Rimembranza, il simbolo di Castorano, luogo che gode di una visuale ammirevole, fino a vedere l’Adratico”.

Orgoglioso anche della squadra di assessori, “abbiamo una età media molto giovane, 35 anni”: “Le difficoltà sono tante, ad esempio la situazione delle strade non è semplice considerando che il nostro territorio si estende per 23 chilometri quadrati, ma abbiamo 2500 abitanti. Appunto per questo occorrerà valutare al meglio il tema della Fusione dei comuni, non solo quello dell’Unione”.

Castorano fa già parte dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto, che coinvolge anche Offida, Colli del Tronto, Castel di Lama e Spinetoli: “L’unione va bene ma non basta, a fronte dei tagli ai bilanci occorre spingere verso la fusione perché non c’è alternativa. Diventeremmo il terzo comune della provincia per abitanti, e inoltre avremmo mezzi migliori per organizzare tutti i servizi di cui la nostra popolazione ha necessità”.

Secondo Ficcadenti “chi lamenta in caso di fusione una crisi di identità delle comunità locali, affronta un problema di facciata e non reale: possiamo mantenere le identità municipali ma se non si offrono servizi a cosa serve? Con la fusione le prospettive per il nostro territorio cambierebbero e sfrutteremmo a pieno le nostre potenzialità. Prima o poi si arriverà alla fusione, altrimenti i comuni chiuderanno”.

“Ad esempio sono favorevole all‘ospedale unico di Vallata, e una voce sola e forte per tutta la Vallata aiuterebbe a raggiungere questo obiettivo” afferma il sindaco. A questo punto chiediamo come sono i rapporti con le due città principali della provincia, Ascoli e San Benedetto: “Come Castorano e come Unione dei Comuni non abbiamo molti rapporti diretti né con Ascoli né con San Benedetto se non per la questione dei rifiuti, e forse Ascoli guarda più a se stessa che all’esterno. Ad esempio in provincia 32 comuni su 33 abbiamo deciso di chiudere la sesta vasca della discarica di Relluce, e solo Ascoli ha espresso parere diverso”.

 

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