ASCOLI PICENO– Una delegazione di agricoltori della Cia – Confederazione Italiana Agricoltori Ascoli e Fermo insieme alla Cia nazionale, Confagricoltura e Copagri è scesa oggi in piazza a Montecitorio e davanti alla sede di Agea per protestare contro le inefficienze amministrative. Delegazioni di agricoltori in arrivo da tutte le regioni d’Italia con un appello: “Stiamo morendo di burocrazia”.

Ogni azienda agricola, infatti, produce in media 40 chili di carte ogni anno per adempiere agli obblighi burocratici. Per una sola pratica di presentazione dei Psr si sviluppano oltre 2 chili di materiale cartaceo. Documenti vari la cui elaborazione impegna circa 100 giornate lavorative di un profilo amministrativo. Tutto ciò si traduce in costi altissimi per il settore primario -superiori ai 4 miliardi di euro l’anno- che vanno a sommarsi a quelli produttivi per l’attività ordinaria (i più alti d’Europa), mettendo continuamente a rischio default le aziende agricole italiane. Situazione aggravata anche dai ritardi nei pagamenti relativi alla Pac 2015, e per questi motivi Cia di Ascoli ha deciso di scendere in piazza con una manifestazione nazionale. Il permanere dell’embargo russo, inoltre, che macina perdite milionarie ogni giorno, si innesca anche in una fase dove i prezzi all’origine delle produzioni agricole nazionali stanno registrando i minimi storici, con il latte venduto intorno ai 30 centesimi al litro e le arance a 18 centesimi al kg. Appare fin troppo chiaro quindi -spiegano Cia, Confagricoltura e Copagri- che senza politiche d’intervento urgenti e misure efficaci e puntuali, si profilano situazioni fallimentari per le aziende agricole. Da qui le ferme richieste delle Organizzazioni agricole alle Istituzioni di agire con rapidità e dare seguito a quegli interventi annunciati e non realizzati.

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