FOGGIA – Blitz della Guardia di Finanza. I finanzieri di Foggia hanno arrestato il 22 aprile, e posto in seguito ai domiciliari, G. A. un consulente nominato dalla Procura locale originario di Ascoli Piceno ma residente in Puglia. E’ accusato di tentata induzione indebita atta a dare o promettere utilità.

L’uomo era stato nominato consulente a seguito di una vicenda che aveva visto la morte di un operaio di Lucera, morto a causa di una fuga di gas mentre stava effettuando dei lavori in una banca di Apricena.

Secondo gli investigatori l’ascolano avrebbe contattato il legale di uno degli indagati chiedendo 10 mila euro in cambio di una consulenza favorevole e quindi svolgendo una perizia falsa che avrebbe escluso responsabilità da parte del suo assistito. Questa proposta è stata, però, rifiutata e denunciata al Comando della Guardia di Finanza di Foggia.

I finanzieri hanno organizzato un incontro tra i due per incastrare il consulente della Procura. Effettuato lo scambio illegale concordato, i militari hanno fermato l’uomo che aveva a bordo nella sua auto i 10 mila euro fotocopiati e utilizzati per l’incontro.

L’ascolano ha rifiutato l’accusa affermando agli inquirenti che il denaro era stato ottenuto tramite altra consulenza.

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