ASCOLI PICENO – I Monti Sibillini racchiudono un patrimonio naturale incontaminato. Meta di un turismo avezzo alle esperienze a diretto contatto con la natura, risulta ancora poco conosciuto. Durante il periodo estivo molte sono le persone che si avventurano tra i sentieri, i boschi di questo parco naturale che si estende nella zona montana della Provincia di Ascoli Piceno. Esperienze sensoriali, ma anche eventi di intrattenimento culturale come musica new wave, racconti di storie della tradizione popolare, degustazioni di antichi sapori, camminate spirituali hanno contribuito a far conoscere la magia che si cela tra questi monti.

Un altro gioiello risulta incastonato tra le rocce sibilline: il Lago di Gerosa. E’ uno spettacolare lago artificiale inserito tra il verde dei boschi. Molto ricco di varie specie di pesci di lago, ha attorno a sé un paesaggio che permette di trascorrere piacevoli giornate di relax lungo le spiaggette naturali, di praticare sport come la canoa, la vela o la pesca, addentrarsi nei boschi circostanti per praticare il Nordic Walking e fare così un bagno tra i profumi del sottobosco, arricchirsi con la spettacolarità del creato.
Come agevolare le tante persone amanti della montagna per raggiungere questi luoghi incontaminati? Con un progetto di impianto per idrovolanti, un idroscalo,  in una ristretta porzione del lago.

L’idea è stata presentata dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno che, nel corso dell’illustrazione, i vari relatori hanno motivato la scelta di dare visibilità ad un territorio, quello montano, fortemente attrattivo per le peculiarità paesaggistiche e architettoniche.

Il Presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, apre la relazione con la condivisione del progetto quale strumento di rilancio di un comprensorio ancora poco toccato dai flussi turistici nazionali ed internazionali: “Questo progetto dà la possibilità al comprensorio montano di avere un collegamento con Paesi vicini a noi poi sono quelli della costa balcanica che si affacciano sull’Adriatico come la Slovenia, la Croazia, l’Albania dove già ci sono delle piattaforme di avioturismo importanti. Il progetto consiste nel realizzare una piattaforma di atterraggio, una idrosuperficie, per una valorizzazione turistica di tutta la zona senza turbare la natura circostante. Tutto sarà realizzato in modo ecocompatibile senza l’uso del cemento”.

Il progetto è partito dall’idea del presidente Comprensoriale Aso del Consorzio di Bonifica Marche Giuseppe Antonini in collaborazione con il Presidente AscomIndustria Fermo Cesare Rossi.

“Il Lago di Gerosa rappresenta, per me, il punto dal quale far partire tutte quelle possibilità di sviluppo che ci sono in quel territorio. – Interviene Giuseppe Antonini – Oltre alle già attività di escursionismo e turismo religioso, il nostro intento è quello di far arrivare un turismo d’eccellenza che possa apprezzare il servizio di qualità che verrà proposto e ritornare in modo più amplificato. Ci sono delle ville del Settecento restaurate negli affreschi e ristrutturate con tutti i comfort nelle quali il turista potrà godere anche di una cucina d’eccellenza con prodotti locali di qualità e anche scelti dal turista stesso”.

“Un’idea – prosegue Antonini –  è quella di dare la possibilità di cimentarsi con la ricerca del tartufo, con un cane messo a disposizione, e il tartufo trovato verrà cucinato dallo chef presente nella villa. Questa esperienza sensoriale dovrà essere vissuta in modo talmente intenso che quel turista dovrà tornare e portarne altri. Questo sarà possibile solo con un collegamento veloce che, nell’arco di 40-50 minuti dall’aereoporto al lago, farà arrivare questo tipo di turista abituato a spostamenti facili e confortevoli. Sono stati coinvolte tutte le realtà locali presenti nei quattro comuni interessati: Comunanza, Montemonaco, Montefortino, Montegallo, affinchè si possa realizzare questo progetto di sviluppo del territorio”.

La parte tecnica della realizzazione dell’idroscalo è stata affidata al Dottor Cesare Rossi, istruttore di volo e di paracadutismo nonché direttore aviosuperficie di Montegiorgio e Presidente di AscomIndustria Fermo. E’ stato direttore dell’aereoporto dell’Aquila dal terremoto del 2014 e Post Holder aeroportuale.

“Qualche giorno fa abbiamo firmato un protocollo d’intesa con la Regione Puglia per gestire tutto il flusso di turismo che arriva dal Nordeuropa. In questo momento è importante valorizzare ciò che si ha talmente tanto da essere un modo attrattivo per gli altri. Questo progetto lo abbiamo già presentato alla fiera internazionale dell’aviazione generale “Aero Friedrichshafen” in Germania. Una fiera dove si tratta di aerei commerciali, idrovolanti, attrezzature, aereoporti e abbiamo mostrato questo manifesto in cui si annuncia che l’11 settembre organizzeremo un raduno internazionale di idrovolanti qui, sul lago di Gerosa, per inaugurare l’idrosuperficie di Gerosa”.

“Noi – prosegue il dottor Rossi – dobbiamo produrre dei pacchetti turistici di grande qualità. Dobbiamo rendere questa location il più accogliente possibile affinchè la gente ritorni e porti con sé altri amici. L’idrovolante è un mezzo eco-sostenibile e metteremo delle strutture leggere ed eco-sostenibili. Non abbiamo bisogno di grandi opere, non abbiamo bisogno del cemento armato. Saranno tutte opere amovibili, molto semplici, senza impatto ambientale. I nostri amici d’Oltralpe adorano i Monti Sibillini perché sono ancora estremamente naturali”.

“Un primo abbozzo di pianificazione turistica – conclude Cesare Rossi – prevede la realizzazione di due linee aeree: una da Venezia e una da Zara”.

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