ASCOLI PICENO  – L’appuntamento è per il 28 maggio, alle ore 10 presso la Sala Gialla della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, dove S.E. Stela Stingaci, Ambasciatore della Repubblica Moldova in Italia, farà la presentazione Paese. A seguire, nel primo pomeriggio, toccherà a lei tagliare il “nastro” presso la nuova sede della Camera di Commercio Italo-Moldova, in Località Villa S. Antonio di Ascoli Piceno. Per l’occasione sarà presente il Consiglio della Camera di Commercio Italo-Moldova (CCIM): il Presidente Sergio Capatti, il Segretario Generale Eleonora Pripa, il Vicepresidente Pasquale Di Gregorio, i consiglieri Monti, Barcati, Ghinassi e Granelli. Si tratta di un avvenimento che darà concretamente l’avvio ad un progetto di collaborazione tra i due Paesi, attraverso il quale le nostre imprese potranno valutare i percorsi da seguire per il processo di internazionalizzazione. La CCIM, già attiva dal 2004, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2008, ha l’obiettivo di promuovere ed intensificare le relazioni commerciali, finanziarie, culturali ed i rapporti di collaborazione economico-tecnica tra imprese italiane ed imprese moldave nei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, delle attività ausiliarie e del terziario.

“Gli imprenditori e gli artigiani – sottolinea il Presidente camerale Gino Sabatini – attraverso il supporto della Camera di Commercio Italo-Moldava avranno modo di verificare direttamente dall’Italia la fattibilità di progetti di internazionalizzazione matura, avendo cioè la possibilità e la convenienza di mantenere le strutture nel nostro Paese e, nel contempo, di sviluppare solo la rete commerciale all’estero. Tutto questo potendo contare sull’opportunità di conoscere costi e tempi di realizzazione di un eventuale progetto e su un’assistenza qualificata in Moldova nelle fasi di sviluppo del business”.

“La Moldova – spiega Roberto Galanti, titolare della sede ascolana e consigliere della Camera di Commercio di Ascoli – oltre ad offrire vantaggiose opportunità di scambio e sviluppo commerciale, si porrà anche come piattaforma verso i Paesi della Federazione degli Stati Indipendenti, composta da 10 delle 15 repubbliche dell’ex Unione Sovietica e della quale anch’essa fa parte”.

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