ASCOLI PICENO – La legge 107 del 2015 in cui il Ministero dell’Istruzione indica la procedura di assunzione in attuazione delle fasi a), b) e c)  (“piano straordinario di assunzioni per il 2015/16”, ) ha creato disagio nel corpo insegnanti.

Il comitato docenti Gae: coordinamento nazionale, chiede il rispetto della legge 107 del 2015, in quanto la scelta di molti precari, che oggi si trovano ancora in Gae è stata fatta, tenendo conto dei contenuti della legge.”A nove mesi dalla pubblicazione della legge è ingiusto cambiare le regole del gioco. Lo Stato deve stabilizzare tutti gli insegnanti rimasti nelle Gae“. Il  gruppo chiede che non siano sviliti i loro diritti professionali e lavorativi.

Il gruppo “Docenti GaE: coordinamento nazionale” nasce a tutela, supporto e rappresentanza dei 45 mila precari delle graduatorie ad esaurimento affinché se ne rispettino i diritti acquisiti. Non è un movimento di protesta contro la legge 107 (anzi ne chiede il rispetto in tutti i suoi punti) né condanna i docenti che hanno partecipato al piano di assunzione straordinario. Ben presto, però, il gruppo si è trovato, in numerosissime occasioni, a rintuzzare e respingere le pretese dei neoassunti in fase B e soprattutto in fase C ravvisando nel loro atteggiamento un tentativo poco corretto di alterare alcune delle regole descritte nella L.107, regole che sono state alla base della delicata e sofferta scelta professionale fatta in estate.

Il comitato attraverso un documento chiede che la legge venga rispettata: “La legge 107 ha determinato profonde spaccature all’interno della classe docente: i colleghi di fase B e C passano come gli eroi della situazione per aver, da un lato, aderito al piano assunzionale straordinario, dall’altro per aver avuto il “coraggio” di rischiare di essere assunti a centinaia di chilometri da casa. In realtà, non hanno rischiato un bel niente, anzi fin da subito, terrorizzati, hanno iniziato a spingere affinché la legge venisse “ritoccata”, con specifico riferimento al comma 108, chiedendone una duplice modifica.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 354 volte, 1 oggi)