ASCOLI PICENO – “Noi responsabili…di aver denunciato…” questa affermazione è il perno sul quale ruota l’indignazione dell’ex Presidente di Start Spa, Alessandro Antonini, espressa in conferenza stampa venerdì 10 giugno insieme al vice-presidente Luigi Capriotti e ai consiglieri Maria Paola Scipioni, Alessandro Spaccasassi e Nadia Beani, in carica fino al 2014 in qualità di membri del Consiglio di Amministrazione di Start Spa, l’azienda di trasporti di Ascoli Piceno.

La vicenda è tra i fascicoli del Tribunale di Ascoli Piceno dal giugno 2014 per le denunce nei confronti dell’ex direttore generale Ado Paolini, della società Cameli e del Caffè Mazzini, accusati di gravi ammanchi nella contabilità dell’azienda di trasporti pubblici.
Al momento gli attori sopraccitati risultano indagati per peculato e abuso d’ufficio.

A seguito di un atto di citazione, notificato pochi giorni fa ai componenti del Consiglio di Amministrazione Antonini, con il quale viene richiesto un risarcimento per gli ammanchi in questione, gli stessi dichiarano nella nota consegnata brevi mano in conferenza stampa:

“Ciò che si vuole puntualizzare, a scanso di ogni equivoco, è che il Consiglio di Amministrazione presieduto da Antonini non è, come invece si vorrebbe far credere, colpevole degli ammanchi verificatesi, ma ha avuto il merito, purtroppo oneroso, di scoprire e denunciare la grave situazione di irregolarità e di illeggitimità che perdurava all’interno della Società ed a scapito di quest’ultima”.

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