ASCOLI PICENO – Il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli interviene con decisione in relazione ai casi di sospetto avvelenamento di cani che si sono verificati nel quartiere di Porta Cappuccina.

“Innanzitutto c’è da dire che i casi sono due– dichiara Castelli-. Gli animali verranno visitati dall’Istituto zooprofilattico delle Marche, unico soggetto competente per capire se si tratta di avvelenamento, che normalmente impiega 10 giorni per rilasciare i propri referti”.

Per ragioni prudenziali, visto che esistono delle certificazioni veterinarie ordinarie che parlano di conclamato sospetto di avvelenamento, l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno applicare dei cartelli che segnalano la situazione di potenziale pericolo. Attraverso Ascoli Servizi Comunali, inoltre, si è provveduto a bonificare alcune aree per individuare eventuali bocconi avvelenati nella zona di Porta Cappuccina, in particolare nelle aree verdi di fronte al sestiere e al di sotto della circonvallazione.

“Abbiamo dovuto fare questa precisazione visto il proliferare di notizie non veritiere che parlano addirittura di 8 o 10 casi– aggiunge Castelli-. I casi sono solamente 2, è opportuno dare la giusta dimensione del fenomeno, fermo restando la nostra precisa intenzione di individuare gli eventuali responsabili di azioni fraudolente nei confronti dei nostri amici a quattro zampe”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 513 volte, 1 oggi)