ASCOLI PICENO – Il collocamento mirato che riguarda il diritto al lavoro dei soggetti disabili e degli appartenenti alle categorie protette (orfani, vedove, profughi), è  un importante strumento che mira a incentivare l’integrazione occupazionale di tali categorie.

Con la legge 68/99, i datori di lavoro (pubblici e privati) sono tenuti ad avere alle loro dipendenze soggetti appartenenti alla categoria disabili nella misura del 7% se l’azienda ha in organico più di 50 dipendenti; n. 2 (organico da 36 a 50 dipendenti); n. 1 lavoratore (da 15 a 35 dipendenti). Per quanto riguarda invece le categorie protette, la percentuale di riserva è pari all’1% dei lavoratori occupati; di conseguenza l’obbligo scatta solo per le aziende che occupano più di 50 dipendenti.

Per l’anno 2016 per disporre l’aggiornamento degli standard del sistema informatico, il Ministero del Lavoro ha rinviato il termine al 15 maggio scorso per l’invio telematico del prospetto informativo da parte dei datori di lavoro che a livello nazionale occupano almeno 15 dipendenti per i quali siano intervenuti cambiamenti nella situazione occupazionale rispetto all’anno precedente. In tale direzione, il servizio “Collocamento Mirato” sta verificando i prospetti ricevuti, per poi procedere alla redazione di un apposito elenco delle aziende con scoperture consultabile dagli interessati negli uffici dei CPI dal 23 giugno al 29 luglio.

 Per ogni utile informazione è possibile rivolgersi   ai referenti del Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno

 

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