Pubblichiamo la Lettera del Vescovo di Ascoli in riferimento all’episodio avveunuto a Fermo, dove un nigeriano di 36 anni, Emmanuel Chidi Namdi, richiedente asilo, è stato aggredito da un fermano di 38 anni, ultrà della squadra di calcio locale, e poi deceduto in seguito all’aggressione. La dinamica dei fatti non è ancora certa ma sicuramente è un grave episodio che si tratti di razzismo o altro:

“Emmanuel Chidi Nambdi, un africano scappato dal suo Paese e approdato in Italia in cerca di speranza viene ucciso mentre difende la moglie dagli insulti razzisti di uno di noi. Tanti i commenti e la solidarietà. Conoscevo questo ragazzo, ma se anche non lo avessi mai visto, lo piangerei comunque come un fratello. Prego per Emmanuel e la sua famiglia. Un fratello insultato e ucciso perché ha la pelle nera, diverso da noi. Perché? Da chi? Quando si semina vento si raccoglie tempesta, ricorda la Bibbia. Se si incita al rifiuto, al rigetto del diverso le conseguenze non sono controllabili e, a volte, assumono gli aspetti più tragici ed impensabili. Il mio pensiero va anche all’ aggressore che forse non avrebbe mai inteso giungere a tanto e, pur condannandolo, provo per lui pietà. Rifletto su certe opinioni contro gli immigrati che, anche quando sollevano problemi seri, usano toni sbagliati e inducono alla paura e al rifiuto. Resta il dato incontrovertibile che la nostra società sarà sempre più composta da persone di razza, cultura e religione diverse. Non dobbiamo sforzarci solamente di “sopportare”, ma riconoscere a tutti la dignità e il rispetto senza mai dimenticare che il sangue in tutti ha lo stesso colore e lo stesso valore. La violenza è sempre la sconfitta di tutti, solamente istaurando un clima di tolleranza e di accoglienza anche il violento avrà le armi spuntate. Il perdono e l’amore possono contrastare con successo l’odio e la discriminazione. Questo fatto tragico ci ricorda amaramente che, se non operiamo per creare un ambiente di fraterna solidarietà, la scelta sbagliata e crudele di un momento può rappresentare la rovina di una vita.”

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