ASCOLI PICENO – Nel corso della conferenza dei sindaci dell’Area Vasta 5 che si è tenuta lo scorso 11 luglio molti interventi si sono soffermati sul destino della radiologia interventistica, un servizio garantito da tempo dal nostro ospedale “Mazzoni” ma sul cui destino si sono addensate molte ombre visto che la Giunta Regionale, con la famigerata delibera 1219, ne avrebbe deciso la dislocazione in quel di Macerata.

Nel corso della conferenza di area vasta il direttore generale dell’Asur Alessandro Marini ha svolto una serie di considerazioni sul tema di questo presunto “scippo” ai danni della sanità ascolana.

“All’adozione della delibera 1219 – dichiara in merito il primo cittadino ascolano Guido Castelli- ci preoccupammo molto anche perché la scelta di Macerata risultava sprovvista del benché minimo supporto logico e sanitario. Oggi il direttore Marini ci dice che di fatto quella delibera non può produrre effetti anche perchè nel frattempo è intervenuto il decreto ministeriale 70, attuativo della riforma Balduzzi con cui sono stati ridefiniti i parametri dei bacini d’utenza di servizio ospedaliero. Di fatto la delibera che andava ad appannaggio di Macerata e deprimeva le legittime ambizioni della radiologia interventistica di Ascoli dovrebbe ritenersi sospesa o comunque parcheggiata in una sorta di limbo”.

Casteli non nasconde il proprio stupore per come sostanzialmente il direttore dell’Asur Marini, lunedì scorso, abbia ammesso di non essersi accorto della “svolta maceratese” della radiologia interventistica.

Credo ovviamente alla buona fede del DG Marini ma ora dobbiamo mettere in atto una vera e propria battaglia affinchè nella futura definizione delle strutture ospedaliere la radiologia interventistica venga definitivamente assegnata ad Ascoli- sottolinea ancora Castelli-. Per il momento abbiamo visto che nelle proposte organizzative del direttore dell’Area Vasta 5 Giulietta Capocasa viene enucleata nella nostra zona una unità dipartimentale di radiologia interventistica”.

Rispetto a questa soluzione intermedia il sindaco di Ascoli chiede precise garanzie: “Bisogna assolutamente far sì che chi assumerà la responsabilità di questa unità abbia titoli ed esperienze per poter svolgere un lavoro così delicato- afferma con decisione Castelli-. Non possiamo correre rischi in tal senso, la radiologia interventistica è e deve restare un’eccellenza della nostra comunità e soprattutto può salvare tante vite. Sono gli uomini e le professionalità a rendere efficaci i servizi sanitari. Chi si andrà ad assumere quel compito dovrà avere un curriculum di tutto rispetto, in termini di titoli professionali e di concreta esperienza sul campo della radiologia interventistica. In caso contrario sarebbe vanificato ogni tentativo di dare dignità organizzativa superiore a questo servizio”.

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