ASCOLI PICENO – Collaborazione tra cittadini e Sanità, è possibile. Questa mattina conferenza stampa di presentazion, presso la Sala Riunioni della Direzione dell’AV5, per parlare della Costituzione, composizione, funzionamento ed attività del Comitato di Partecipazione dei Cittadini alla Tutela della Salute presso l’Area Vasta 5.

Associazioni di volontariato del territorio, Us Acli, Iom, Aido, Avis, Anfass, Iris, Cuore Piceno, Cittadinanzattiva, Croce Verde e Associazione Antodroga, si uniscono ai membri dell’Area Vasta per creare comunicazione tra cittadini e amministrazione, una collaborazione attiva. Il comitato avrà il compito di: contribuire alla programmazione e pianificazione socio-sanitaria, svolgere attività di verifica e controllo sulla gestione dei servizi sanitari, monitorare le condizioni di accesso  e di fruibilità dei servizi sanitari. I rapporti di collaborazione sono mirati anche a realizzare adeguati meccanismi di informazione delle prestazioni erogate.

Presenti in sala i membri del Comitato, il Presidente Giulio Lucidi dell’ U.S. Acli ha presentato il progetto:”i nostri compiti sono quelli di monitorare il servizio sanitario e collaborare per migliorare l’assistenza ai cittadini, l’organo è composto da 22 membri, di cui 11 sono associazioni di volontariato del territorio, 8 sono membri dell’Area Vasta 5. Un’organismo misto che vuole farsi portavoce delle esigenze dei cittadini.”

La dottoressa Maria Teresa Nespeca, Direttore del Distretto: “La volontà di formare questo comitato nasce da tempo, dall’esigenza del territorio di integrare diversi soggetti è stato un percorso lungo ma ora è ben strutturato, c’è una disposizione della Regione ora. Dobbiamo cambiare il nostro modo di operare e cogliere quest’opportunità per migliorare. Avere dei cittadini che sono alleati. Non deve essere il cittadino a correre dietro le inadempienze del sistema ma dobbiamo collaborare.

E sul problema delle liste d’attesa:”Stiamo ottenendo risultati discreti, tutte le visite urgenti riusciamo a evaderle entro le 72 ore, non è possibile in tutte le branche ovviamente, nel 90 per cento dei casi siamo in grado di soddisfare le esigenze e le richieste. Il punto critico sono le zone di confine dove c’ è un altro ambito, non possiamo fare liste separate.”

Anche il Direttore dell’URP, Massimo Esposito si dice soddisfatto del percorso intrapreso e del sistema che si è riusciti a realizzare.

 

 

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