ANCONA – Via al pagamento dei danni causati dagli animali selvatici, sino ad oggi bloccato, revoca del tetto massimo agli aiuti, istituzione di un tavolo per discutere la proposta di legge sul contenimento dei cinghiali, impegno a cancellare i paletti troppo restrittivi e a passare dagli indennizzi al pieno risarcimento. Sono i risultati della mobilitazione che ha visto ad Ancona duemila agricoltori e allevatori della Coldiretti Marche “assediare” la sede della Regione per protestare contro una situazione che costa ogni anno ad imprese e cittadini 6 milioni di euro tra danni alle colture e alle greggi e mandrie e incidenti stradali. Dopo il corteo con i trattori, un centinaio di manifestanti, capeggiati dal presidente della Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante, e dal direttore Enzo Bottos, sono entrati a Palazzo Raffaello dove hanno avuto un incontro con l’assessore regionale alla Caccia, Moreno Pieroni, e i dirigenti del Servizio Agricoltura.

La Regione ha annunciato lo sblocco immediato dei pagamenti per i danni causati dagli animali selvatici, sino ad oggi fermi al 2012. Oltre a ciò, viene eliminato il tetto massimo agli aiuti (fissato in 15mila euro in tre anni) sulla base del cosiddetto regime de minimis, per i danni causati dai cinghiali. I danni oltre questa cifra verranno dunque pienamente risarciti e non indennizzati. Allo stesso modo, verranno parzialmente revocate le delibere che introducevano lo stesso limite per i problemi causati da lupi e cani inselvatichiti e saranno rivisti anche i “paletti” che avevano reso sempre più difficile il pagamento degli indennizzi agli allevatori. L’assessore Pieroni ha annunciato anche l’istituzione di un tavolo per la discussione della proposta di legge presentata esattamente un anno fa dalla Coldiretti per il contenimento della fauna selvatica.

“Un passo avanti importante rispetto a una serie di atti che avevano letteralmente incendiato le nostre campagne – commenta il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante -. Ma dobbiamo ricordare che, fermo restando il sacrosanto pagamento dei danni alle aziende, l’obiettivo comune deve essere quello di risolvere una volta per tutte il problema, fermando la quotidiana devastazione delle nostre campagne e dei nostri allevamenti”. Alla manifestazione hanno preso parte anche gli ambientalisti dell’associazione Italia Nostra con il presidente regionale Mauro Sebastiani, e i consumatori dell’Adusbef, rappresentanti dal presidente regionale Floro Bisello.

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