Pubblichiamo una nota del consigliere regionale di Forza Italia, Piero Celani “

“Non c’è pace per Banca delle Marche che aveva messo in ginocchio oltre 40mila marchigiani.
Ricorderete la vicenda.Quattro istituti di credito: Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti avevano lasciato (secondo Federconsumatori e Adusbef) oltre 100.000 italiani senza più i risparmi di una vita.Poi l’intervento del Governo Renzi che mise a punto un piano di salvataggio per cercare di limitare le perdite di quanti avevano creduto in questi Istituti di credito che così rinacquero a nuova vita con la dicitura “new”, senza più perdite e con un nuovo capitale.
Le perdite, gli asset tossici, i crediti deteriorati, tutti gli investimenti iscritti a bilancio con elevato valore nominale ma un valore di mercato prossimo allo zero, tutti nella banca cattiva e i quatto istituti: Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti senza più queste criticità restituite alla piena operatività in attesa che qualcuno le ricomprasse.Entro il 20 luglio, infatti si deciderà la sorte di queste quattro banche che ora saranno “new” ma continuano a produrre effetti da “bad”.Perché? Stando alle notizie di stampa i potenziali acquirenti sarebbero dei Fondi di Private Equity, quegli stessi Fondi ai quali Banca d’Italia si era dimostrata avversa fin dai tempi del commissariamento.Oggi, invece, lo scenario pare cambiato e a far le spese saranno, questa volta, gli oltre 6.000 lavoratori dei quattro Istituti che affrontano un futuro di grandissima incertezza considerato che non si sa se esiste, e quale sia il piano industriale, dei potenziali acquirenti. Il pericolo, niente affatto aleatorio, è che si aprano le porte ad una drastica ristrutturazione aziendale (anche con licenziamenti?), nell’indifferenza assoluta della Regione Marche che non chiede le opportune e dovute garanzie occupazionali per il personale, le prospettive per la new bank e il relativo piano industriale. Ceriscioli, all’epoca del cosiddetto risanamento di Banca Marche disse alle agenzie di stampa “Da oggi abbiamo di nuovo una banca ricapitalizzata, forte, nel pieno delle sue capacità operative, in grado di sostenere imprese, cittadini nei loro bisogni”.

Prosegue la nota del forzista: “Allora, come oggi, pare dimentico della sorte dei tanti lavoratori che pure guardano con grande preoccupazione all’immediato futuro. Non vorremmo che accanto alle decine di migliaia di marchigiani improvvisamente più poveri per la “bad” banca dovessimo aggiungere anche perdite di posti di lavoro per la “new” banca.”

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