CASCIA – Arriva durante il ritiro la firma del prolungamento del contratto tra Andrea Mengoni fino al 2018. Terza stagione per lui in maglia bianconera. Annata da non dimenticare quella della promozione dalla Lega Pro e poi  una stagione meno fortunata non da titolare e un infortunio a complicare le cose: “Sono molto contento di questo prolungamento” – ha dichiarato Mengoni – E’ una grande soddisfazione personale dopo due anni che sono valsi una promozione e una salvezza, ottenuta fra tante difficoltà. C’è stata la possibilità di andare a giocare altrove, ma l’allenatore e il Direttore hanno creduto in me ed è mia intenzione ripagare la fiducia che mi hanno dato. Mi fa veramente piacere poter condividere con Giorgi, Lanni, Perez, Cinaglia, Cacia e Bianchi un’altra stagione, sono ragazzi eccezionali che costituiscono una base importante di questo gruppo”.

Su Carpani e Cacia:“Gianluca Carpani è qui da tre anni e ci tengo a dire che è un ragazzo che merita questa categoria, migliora ogni anno di più e con l’umiltà che lo caratterizza sono certo che farà grandi cose nel calcio, credo molto in lui. Di Cacia, che dire?! Come giocatore lo conosciamo tutti, ma come uomo è fondamentale per questa squadra, Daniele è il nostro “Re Gabbiano”. E’ un soprannome che gli ha affibbiato Bianchi con riferimento all’esultanza a braccia aperte e al fatto che per i tifosi bianconeri è il “Re”.

Si sta formando un nuovo gruppo che parte proprio dalla base storica: “Nel gruppo di quest’anno rivedo quello del mio primo anno ad Ascoli, c’è perfetta sintonia fra noi che siamo rimasti e i nuovi, da Lazzari a Gatto, che già conoscevo, a Gigliotti, Felicioli, Jaadi e Hallberg tutti si sono inseriti con umiltà e con la voglia di far gruppo, siamo molto uniti e questa è una certezza su cui faremo leva. Poi ci sono i più giovani, Quaranta, un ragazzo umile che si applica con impegno e serietà, Parlati, che si allena sempre molto bene e in silenzio, Orsolini, che conosciamo tutti: ha doti fisiche e tecniche naturali che, se riuscisse a convogliare nel gioco tattico, farebbero di lui un giocatore di sicuro futuro. Mi piacciono molto Jaadi, un lavoratore, disponibile e alla mano, uno su cui credo molto e Hallberg, ha grandi qualità, un ottimo giocatore che entrerà in forma più avanti per via della sua struttura fisica”.

Allenatore nuovo, staff tecnico e medico:“Quest’anno ci sono stati tanti cambiamenti, c’è maggiore organizzazione in tutti i settori, stiamo lavorando tanto e bene, sicuri che la grande fatica che stiamo facendo in questo ritiro a Cascia è un credito che ci sarà reso nel corso della stagione. Quest’anno ci possiamo divertire, a livello tecnico-tattico abbiamo delle idee di gioco che prima non avevamo; soprattutto a livello difensivo negli ultimi anni avevamo lavorato poco, mentre ora abbiamo certezze, le idee sono quelle giuste, starà a noi metterle in pratica nel minor tempo possibile. Negli allenamenti di Mister Aglietti rivedo molto quelli di Di Francesco quando ero al Pescara”.

Ieri test non fortunatissimo con lo Spezia:“Queste partite non sono giudicabili, abbiamo iniziato la preparazione da poco, avremmo dovuto fare più giocate di prima come ci aveva detto il Mister perché lo Spezia pressava alto, ma le gambe non rispondevano; col tempo riusciremo a fare un giro di palla più fluido, magari già a partire dalla gara di Coppa Italia. Si tratta comunque di test che aiutano a prendere le misure e il minutaggio, anche se poi a nessuno piace perdere”.

 

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