ASCOLI PICENO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte di un operatore commerciale del mercato di Ascoli Piceno.

Sono un operatore commerciale del mercato di Piazza Arringo di Ascoli Piceno. Vi scrivo per conto anche degli altri operatori per informarvi che negli ultimi tempi , con assidua cadenza , il mercato è vittima di continui spostamenti senza l’interpellanza ed il consenso degli operatori frequentatori.

Questi spostamenti ci vengono comunicati verbalmente una decina di giorni prima seguiti poi, una settimana prima dello spostamento, con una delibera generalmente firmata dal dirigente settore commercio o dalla dirigente dell’ufficio Suap. Fino a poco tempo fa questo mercato veniva temporaneamente spostato (per dare spazio ad altri eventi o addirittura ad altri mercati) in Piazza del Popolo e qualche volta in Via Trieste (solo per alcuni operatori, ancora più penalizzati per il fatto che dovevano lasciare lo spazio libero entro le ore 12) con ridimensionamento dello spazio, in considerazione del fatto che Piazza del Popolo é di minore dimensione, con ulteriore danno per gli operatori costretti a lavorare in spazi molto angusti .

Il 10, 13, 17 e 20 agosto per ben quattro mercati si ripeterà questo spostamento, questa volta però vista la non disponibilità di spazio in Piazza del Popolo impegnata per altri eventi l’amministrazione di Ascoli ha deciso di spostare il mercato in Via Piave (vicino all’Inps).

Zona molto distante dal centro e sicuramente non consona allo svolgimento di un mercato. Queste decisioni, ripeto, senza un minimo confronto sono prese senza tenere conto che intere famiglie sopravvivono ormai a stento con questo lavoro. Alcune si sono indebitate fino al collo per poterlo svolgere in maniera dignitosa ma probabilmente coloro i quali decidono questi spostamenti fingono di non sapere questo credendo che per noi questo lavoro sia un gioco.

Si vocifera infine che Via Piave sarà una prova probabilmente per una futura collocazione del mercato fuori dal centro. Sarebbe la mazzata finale per il mercato e probabilmente del centro. Tutto si può fare, nei limiti della decenza e sopratutto con il rispetto verso chi esercita una professione regolarmente, con addirittura pagamenti anticipati per l’utilizzo del suolo pubblico.

Mercoledì ci verrà consegnata la delibera che ovviamente questa volta non firmeremo ed una delegazione di noi operatori si recherà dall’assessore competente per una trattativa che sicuramente non avrà esito positivo per noi semmai ci riceverà.

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