ASCOLI PICENO – Per sostenere il cambiamento del rifiuto da costo a risorsa, i Comitati Tutela Colline Picene, Tutela del Bretta e ci RifiutiAmo hanno incontrato Rossano Ercolini, ideatore della strategia rifiuti Zero, nel luogo di origine di questa avventura, Capannori.

Come riportato dai Comitati:”Capannori adotta un sistema di tariffazione puntuale (TIA), calcolato non  in base al peso del rifiuto, ma alla frequenza del ritiro e al volume del sacco. Un sistema vantaggioso per le utenze con risparmi economici rilevanti sia per le famiglie che, ancor più, per le attività commerciali. Questo modello ha consentito al comune di raggiungere livelli di differenziata dell’ 80%  e godere di ulteriori punteggi attribuiti dalla regione per l’autocompostaggio. Tra le caratteristiche del modello, anche il colore del sacco per l’indifferenziato, che non è nero, ma grigio trasparente, per permettere una prima ispezione; il sacco è dotato di un sistema di identificazione del cittadino con un livello di attendibilita’ attorno al 100%.

Abbiamo visitato il Centro di ricerca di Rifiuti zero, che ha come obiettivo lo studio della frazione residua che non può essere ulteriormente differenziata. I punti essenziali della strategia di riduzione sono: la responsabilità estesa del produttore per quei prodotti che non sono recuperabili, il concetto di fabbrica dei materiali e  la riprogettazione  degli stessi (ad esempio, si producono  pallet in plastica, carta per consumo alimentare, ecc).

Ercolini ha ricordato come la purezza del prodotto di imballaggio recuperato incide in modo significativo sui conseguenti vantaggi per i comuni: ad esempio, il costo di una plastica di pregio come il polietilene è di circa 400-500 euro/tonnellata. Ci troviamo, secondo Ercolini, in un passaggio storico, dall’età dei rifiuti all’era delle risorse.

Anche la visita del negozio Effecorta è stata una tappa fondamentale per capire il sistema della vendita di prodotti alla spina, senza imballaggi e a filiera corta. La giornata si è conclusa nel centro di riuso Daccapo accanto all’isola ecologica. Alcuni oggetti, infatti, prima di andare all’isola ecologica vengono valutati per essere conferiti al centro di riuso. Nel 2015 moltissime tonnellate di mobili e di vestiario sono state recuperate e riavviate a consumo. Il centro si basa su un sistema di sostenibilità’ sociale: ad esempio  è’ previsto l’approvvigionamento gratuito di una cucina ed una camera da letto per le famiglie con reddito inferiore a 5000 euro; al centro può accedere qualunque utente, anche chi è semplicemente alla ricerca di un oggetto vintage o particolare; inoltre, una parte del ricavato viene destinata ad aiutare persone o famiglie in difficoltà’.

Per poter dare il proprio contributo ad una effettiva sostenibilità sociale la struttura che ospita il centro è data in comodato d’ uso gratuito dalla società di gestione rifiuti  Ascit. La collaborazione con Ascit e Caritas diocesana è’ fondamentale e permette di reimpiegare ragazzi svantaggiati, dopo aver frequentato brevi corsi di formazione. Sono previsti corsi  di cucito, falegnameria meccanica e piccole riparazioni.

Rossano Ercolini ha tenuto a precisare che l’attivismo e l’ informazione sono fondamentali per una corretta prevenzione e per il necessario cambiamento. Solo con effettivo impegno la nostra Provincia potrà raggiungere risultati eccellenti, cominciando dalle realtà più piccole che possano essere di esempio per i capoluoghi. E’ nostro auspicio che le buone pratiche che abbiamo potuto riportare grazie alla nostra testimonianza diretta siano tenute in giusta considerazione nell’adozione di scelte future che le amministrazioni vorranno intraprendere”.

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