ASCOLI PICENO – Si è tenuta l’11 agosto la conferenza dei servizi relativa all’approvazione definitiva del piano operativo di bonifica (Pob) dell’area ex Sgl Carbon di Ascoli Piceno.

A quanto riportato dall’agenzia di stampa Dire, è stato ratificato un piano operativo che include le due questioni che avevano generato ritardi e conflitti di valutazione tra gli organi partecipanti. Il Pob è stato rimodulato al fine di prevedere all’inizio e non alla fine la messa in sicurezza della vasca di prima pioggia.

Altro punto importante è stata l’espressione positiva con prescrizione, da parte dell’Arpam, sulla collocazione del desorbitore all’interno del perimetro dell’area ex Sgl Carbon. Tale macchinario, che in termini gergali lava la terra, dovrà rispondere ad un manuale di gestione rispettoso di alcuni limiti in materia di emissioni nell’atmosfera.

“E’ un grande risultato – commenta il sindaco di Ascoli Guido Castelli nella nota diramata dall’agenzia di stampa Dire – una vera e propria pietra miliare nel percorso di rigenerazione e bonifca della Sgl Carbon. Ieri Restart ha comunicato ufficialmente l’avvenuta rimozione di tutti gli elementi di amianto potenzialmente pericolosi”.

Ora il commissario Cesare Spuri dovrà emanare un decreto che sancirà la questione della messa in sicurezza della vasca di prima pioggia e che sarà poi acquisito dall’architetto Ugo Galanti, responsabile unico del procedimento. A quel punto si aprirà prima il piano attuativo urbanistico relativo all’intero programma di rigenerazione e poi la conseguente convenzione urbanistica con Restart.

“E’ una giornata davvero molto importante – aggiunge Castelli nella nota diramata dall’agenzia di stampa Dire –, un risultato che conseguiamo all’indomani del finanziamento dell’Iti aree urbane che tocca molti contenuti del grande programma Ascoli 21 che cercheremo di lasciare in eredità alla città”.

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