CASTORANO – Nella serata del 14 agosto è andata in scena, a Castorano, la tradizionale V’vtella.

Tantissime le persone presenti: dalla Riviera, dal Capoluogo, dall’entroterra ma anche dal vicino Abruzzo.

La manifestazione è la rievocazione storica del tempo contadino e si celebra il lavoro in campagna.

Come di consueto sono prima sfilati per le vie del paese carri folcloristici e figuranti in costumi da contadino d’epoca intorno alle 21.

Poco dopo è partita la distribuzione gratuita di cibo con vino rosso e bianco. Dal pane con l’olio, alle pizzette, ai fagioli con le cotiche, la trippa, la pasta con pomodoro tonno e oliva, hot dog, lenticchie, crostate e maritozzi alla nutella. Fino a tardissima serata.

Tutto ciò derivante dall’usanza di offrire tutto ai braccianti, affaticati nel lavoro dei campi. La mietitura diventava una festa.

La celebrazione della V’vtella è proseguita con la musica suonata a pieno ritmo dai carri fino alle 2 di notte. Da un paio di anni, infatti, vige un’ordinanza che limita lo spettacolo musicale.

Nonostante qualche piccolo malumore a causa di ciò, la V’vtella si è confermata tra le feste più belle dell’entroterra Piceno dove regnano amicizia, enogastronomia e musica.

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