ARQUATA DEL TRONTO – Il violentissimo evento sismico verificatosi nella giornata di ieri, in questa provincia, come noto, ha coinvolto il Comune di Arquata del Tronto e relative numerose frazioni Dove al momento si contano decine di decessi e numerosissimi feriti, molti dei quali ricoverati presso i presidi ospedalieri di Ascoli e San Benedetto del Tronto.

Come evidente sin dai primi minuti dopo il sisma si sono verificati ingentissimi danni alle abitazioni con intere frazioni completamente distrutte.

Sin dai primi minuti dopo il sisma si è immediatamente messa in moto la macchina dei soccorsi con le forza dell’ordine che hanno raggiunto i luoghi colpiti per prestare soccorso alla popolazione. In particolare il personale della polizia di stato già dalle 4 del mattino, intuendo la gravità della situazione, è rientrato autonomamente in servizio e coordinato dalla sala operativa della questura si è recato subito nelle zone colpite prestando i primissimi soccorsi.

Già dalle prime ore della mattina convergevano poi sul posto anche le squadre dei reparti mobili inviate di rinforzo che collaboravano con i Vigili del Fuoco e la protezione civile per estrarre le persone dalle macerie scavando a mani nude tra i calcinacci.

Nel corso della giornata su input della Prefettura, in sede di tavolo tecnico tenutosi presso la Questura sono stati organizzati specifici servizi interforze di vigilanza e ordine e sicurezza pubblica, a cura di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato..

I predetti servizi, sono già partiti dal pomeriggio di ieri e si svolgeranno con turnazione continuativa (sera, pomeriggio, mattina e notte) fino a cessate esigenze, con un impiego di decine di operatori delle forze dell’ordine per ogni turno.

Il personale pattuglierà le aree colpite dal sisma dell’entroterra ascolano con particolare riguardo al comune di Arquata e delle frazioni più colpite avendo cura di effettuare controlli dinamici a persone ed autoveicoli sospetti al fine di prevenire situazioni di illegalità e reati che potrebbero essere commessi approfittando della situazione contingente.

Alle attività di polizia in argomento concorreranno altresì pattuglie della Polizia Stradale, per i servizi di specifica competenza, automontati, a largo raggio, per la gestione della viabilità particolarmente complessa a causa dell’afflusso di decine di mezzi di soccorso e dell’impraticabilità di alcune arterie stradali.

L’obiettivo operativo delle pattuglie, coordinate con ordinanza del Questore, è quello di prevenire con la massima visibilità ipotesi di “sciacallaggio” da parte di malviventi ed intervenire tempestivamente su segnalazione dei cittadini su persone sospette. Questo anche allo scopo di restituire, per quanto possibile, una adeguata percezione di sicurezza e che le FF.PP sono a disposizione diretta ed immediata della collettività.

In tal senso, le pattuglie, in stretto raccordo con i Vigili del fuoco, presidiano all’esterno i punti di accesso alle aree sensibili interessate dall’evento calamitoso, che saranno delimitate come zone rosse interdette a tutti ad eccezione degli operatori di soccorso, procedendo contestualmente ad ispezioni all’interno tutelare il patrimonio presente.

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