ANCONA – “Le Marche aderiscono naturalmente molto volentieri alla proposta/progetto di Vittorio Sgarbi di dedicare alle nostre zone terremotate una mostra nazionale itinerante su Cola dell’Amatrice, che ad Ascoli Piceno ha lo “scrigno “ più prezioso delle sue opere. “ Così annuncia l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni dopo la conferenza stampa oggi a Milano di annuncio dell’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia in segno concreto di “soccorso culturale” alle zone colpite dal sisma del 24 agosto.

Alla conferenza stampa per l’annuncio della mostra intitolata ”Cola dell”Amatrice -L”indimenticabile” era presente il dirigente del Servizio Cultura della Regione Marche, Raimondo Orsetti per fare il punto sull’iniziativa che partirà proprio da Ascoli Piceno, (Pinacoteca civica) a dicembre 2016 e proseguirà poi a l’Aquila, Mantova e Milano.

“Una figura artistica, protagonista del Rinascimento- prosegue Pieroni- e simbolo di quel paese oggi distrutto dal sisma, tanto da prenderne il nome. Oggi Cola dell’Amatrice e la sua Arte, con una mostra specifica il cui ricavato sarà devoluto ai paesi terremotati, possono non solo rappresentare evidentemente l’antico legame che unisce da sempre questi luoghi oggi accomunati dalla tragedia, ma anche un unico spirito identitario che caratterizza le comunità colpite e che si esprime con forza anche a livello culturale. Forte identità, dunque, che è necessario mantenere e sostenere con ogni azione, perché costituisce l’antidoto al veleno dello scoraggiamento. Un’iniziativa, quindi, che servirà a non spegnere l’attenzione sui nostri territori, a coagulare attorno alla cultura e all’arte le migliori energie e i più buoni intenti. E non da ultimo anche a far comprendere che le Marche, nonostante le grandi catastrofi che ciclicamente ci feriscono, sanno caparbiamente rialzarsi e continuano ad essere una terra fantastica, piena di capolavori”.

Nicola Filotesio, in arte Cola dell’Amatrice è stato pittore, architetto e scultore e si formò, lavorò e si sposò proprio ad Ascoli Piceno dove sono ospitate nella Pinacoteca civica numerose opere tra affreschi, pale d’altare, polittici e statue , così come nella Chiesa di Sant’ Agostino , di San Pietro Martire e al Museo Diocesano. Altre opere si trovano a Mozzano, Chiesa parrocchiale e a Ripatransone nella Pinacoteca civica.

A testimoniare l’attività di Cola dell’Amatrice ad Ascoli, lo stesso Vittorio Sgarbi scrive: “… nasce nel 1480, tre anni prima di Raffaello, e si candida a essere un artista eccentrico nei suoi anni, riparato nelle Marche, soprattutto ad Ascoli Piceno e non interessato a competere a Roma con più grandi maestri, che studia e ammira, mostrandosi informato sui pensieri nuovi di Raffaello e Michelangelo… Oltre alla novità delle invenzioni pittoriche, sono anche gli anni del più forte impegno di Cola per Ascoli. La facciata posteriore del palazzo del Popolo ad Ascoli reca al di sotto del cornicione l’iscrizione: «Cola Amatricianus pict. et archit.», e la data 1520″.

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