ASCOLI PICENO – Il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, insieme ai rappresentanti di Ascoli Piceno Festival, ha presentato il 31 agosto a Roma, al Pio Sodalizio dei Piceni, la kermesse culturale che prenderà il via venerdì prossimo e si svilupperà per tutto il mese di settembre.

“Abbiamo tenuto la conferenza stampa a Roma perchè volevamo lanciare un appello a tutta l’Italia– sottolinea Castelli-. Rappresenta un gesto di solidarietà concreta anche quello di venire nella nostra città per partecipare ad un Festival che rappresenta la prima grande manifestazione culturale organizzata nella zona interessata dopo il sisma del 24 agosto”.

Il primo cittadino ascolano si aspetta una grande partecipazione sulla scia di una politica ben precisa tracciata dall’amministrazione comunale: “In tempi non sospetti, quando eravamo di fronte ad un altro tipo di macerie, quelle delle nostre attività produttive fiaccate dalla crisi, abbiamo puntato su turismo, cultura e qualità paesaggistica – aggiunge Castelli-. Quanto accaduto negli ultimi giorni rischia di sciupare una parte del grande lavoro fatto. La rinascita e la ricostruzione del territorio colpito dal sisma passa anche dal consolidamento della nostra economia turistica e cuturale”.

Proprio per questo nel corso della conferenza stampa romana Castelli lancia un messaggio chiaro: “Venite ad Ascoli, venite a visitare luoghi meravigliosi che il terremoto ha probabilmente indebolito ma che sicuramente non ha sconfitto – prosegue il sindaco ascolano-. Abbiamo bisogno che chi ama la cultura ci dia una mano in tal senso, partecipare all’Ascoli Piceno Festival significa anche dare un impulso positivo a quelle che sono le attività dei luoghi colpiti dal sisma”.

Alcune iniziative della kermesse culturale ascolana (con una parte degli incassi che sarà devoluta in beneficenza) si svilupperanno infatti all’interno dei territori più direttamente interessati dal terremoto, come ad Acquasanta Terme, tra Castel di Luco ed il monastero di Valledacqua. Proprio il 30 agosto Vittorio Sgarbi e il governatore della Lombardia Roberto Maroni hanno voluto puntare sulla rinascita culturale come tema da abbinare alla ricostruzione materiale del Centro Italia sconvolto dal sisma.

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