ASCOLI PICENO – Il teleobiettivo per immortale un oggetto, uno sguardo, un pianto. Stralci di una notte di paura e di smarrimento.

Il terremoto del Centro-Italia, questo il significante, ma il significato è la devastazione di luoghi antichi dove affondano le radici dell’Italia: Piceni prima, e Romani poi qui, tra valli lussureggianti, si stagliano i Monti Sibillini: camaleontici nascondono, sotto il loro manto di natura incontaminata, dove la biodiversità ha esaltato le tradizioni culinarie e terapeutiche, il carattere dirompente di una terra irrequieta.

Tutto questo in uno scatto e nell’inchiostro della penna di Franco Bechis, vicedirettore del quotidiano “Libero” che ne parla in collegamento telefonico nell’intervista del 2 settembre per Picenooggi.

Franco Bechis, una carriera nella carta stampata: dal Sole 24 ore a Repubblica, Tempo, Italia Oggi e Libero. Autore di quattro libri di inchiesta che incorniciano l’Italia degli anni Novanta e del blog “L’imBECcata”. link

E’ stato uno dei primi giornalisti ad arrivare ad Amatrice a brevissima distanza dalla prima scossa e a documentare quei momenti di incredulità.

Una analisi del territorio e della sensibilità della gente

L’opinione prendendo in considerazione gli aspetti logistici

Prospettive future sulla scorta dell’influenza mediatica

 

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