ASCOLI PICENO – Andrea Cristiano, 34 presenze e 4 gol con l’Ascoli in serie B nella stagione 2010-11, una carriera in serie B, 250 presenze per lui con le maglie di AlbinoLeffe, Ascoli, Empoli, Pro Vercelli e Varese, “denuncia” il calcio sponsorizzato della Lega Pro.

“Offerte serie e concrete non ne sono arrivate, perciò a 32 anni ho deciso di fare una scelta di vita e avvicinarmi a casa pensando alla famiglia” dice a gazzamercato.it, poi continua: “Mi reputo un professionista e non era più possibile continuare a farlo in Lega Pro, perciò continuerò da appassionato per ritrovare il gusto di giocare a calcio. Quella passione che negli ultimi due anni mi é un po’ andata via dopo le ultime esperienze…”

Il calciatore decide così di ripartire dalla serie D a Ghivoborgo, in Lega Pro un livello tecnico impoverito, escluse le candidate alla promozione, il motivo?: “Semplice, il livello tecnico si è impoverito. Non si sceglie più un giocatore perché è forte e ha determinate qualità, ma per altri motivi…Gente che viene con lo sponsor per essere ingaggiata oppure presa perché qualcuno deve un favore a qualcun altro. Si va avanti per raccomandazioni e non per capacità. Non c’è piú meritocrazia. Il mio è uno sfogo: non è che pretendessi chissà cosa, ma neanche una chiamata dopo 250 partite in B e otto mesi l’anno scorso alla Lupa Roma in terza serie mi hanno ferito. Potevo ancora essere utile a qualche squadra”. (fonte gazzamercato.it)

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