ARQUATA DEL TRONTO – I terremotati marchigiani, privati di quasi ogni bene, cercano di salvare il possibile dalle case distrutte dal sisma. Un documento, talvolta anche solo un ricordo. “Chiedono beni di prima necessità, non solo vestiti e biancheria intima. Documentazione varia ma anche cellulari, computer e portafogli” Ad affermarlo il portavoce dei Vigili del Fuoco di Ascoli, Danilo Dionisi, tramite una nota diramata dall’Ansa.

Infatti, molti si recano al comando avanzato di Arquata del Tronto mettendosi, con dignità, in coda per chiedere ai pompieri di entrare nelle loro abitazioni per recuperare più roba possibile.

Inoltre sorge un altro problema: recuperare e svuotare congelatori e frigoriferi perché tante provviste si sono rovinate o andate a male e vanno smaltite.

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