Di Serena Reda

PAGLIARE DEL TRONTO – Se il ristorante si chiama Lago di Oz l’esperienza che aspetti è da fiaba. Obiettivo difficile ma centrato in pieno dal “food & soul” di Pagliare che anche per l’inizio di questo autunno propone l’esperimento musicale dei “Racconti del cuscino”. E nella prima pagina di questa storia a parlarci è Ben Seretan.

Una voce meravigliosamente insolita: amichevole eppure indagatrice. Leggera, di quella leggerezza che “non ha pesi sul cuore”. Se è vero che, come diceva il presidente John Adams, “I newyorkesi parlano ad alta voce, velocemente e tutti insieme”, questo ragazzo di Brooklyn sembra contraddire ogni cliché.

La musica di Ben Seretan infatti è tutt’altro, una sorta di combinazione tra rock e ballate folk in cui la chitarra è suonata, come lui stesso ammette: “con ferocia e delicatezza”.

Del resto non potrebbe essere altrimenti per un artista che trae ispirazione dai più grandi. Da Joni Mitchel agli Slayer, passando attraverso i Black Flag.

Il polistrumentista, che ammette candidamente di non poter vivere senza “il whiskey, la salsa piccante e il seltz”, si è formato fin da bambino con pianoforte, violoncello e chitarra. Per alcuni anni suona con i Duchampion, un gruppo nato durante gli anni del college e nel 2011 realizza New music, il suo primo EP. Tre anni e una colonna sonora dopo, esce il suo primo LP che prende il suo nome.

Dopo essersi esibito in diversi brani alla chitarra, Ben invita tutti a seguirlo al piano, dove conclude il concerto tra gli applausi degli spettatori.

L’ultimo album del cantautore è Bowl of plums uscito solo pochi mesi fa.

I prossimi appuntamenti al lago di Oz sono il 30 settembre con le bolognesi Vale &the vallet, il  14 ottobre con Laish e il 21 ottobre con la spagnola Melaena Cadiz.

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