SPINETOLI – Imposimato fa centro. Sono stati stimati in circa 250 i presenti all’incontro,  organizzato dal M5S e dal consigliere comunale di Spinetoli Tonino Silvestri, con il giudice Ferdinando  Imposimato, Presidente Onorario aggiunto alla Suprema Corte di Cassazione, domenica 18 settembre presso il teatro Beniamino Gigli. Considerato anche l’orario, le ore 11, l’affluenza di pubblico è stata forse superiore alle previsioni più ottimistiche.

Tema dell’incontro “Le Ragioni del No”, ovvero l’opposizione di Imposimato alla modifica della Costituzione cosiddetta “Renzi-Boschi”. Dopo le introduzioni di Tonino Silvestri e di Pier Paolo Flammini, in rappresentanza del Comitato provinciale per il No, Imposimato ha letteralmente tenuto banco per oltre un’ora, manifestando la sua contrarietà per una modifica che, a suo dire, accentra i poteri tutti sul presidente del consiglio mortificando la visione politica e democratica voluta nel 1948 dai Costituenti: “Allora il 95% approvò il testo, con adesione persino dei monarchici, mentre oggi si vuol far passare una modifica voluta solo dalla maggioranza con l’apporto di Verdini, mentre Calamandrei ribadiva che il governo non doveva rientrare nelle modifiche costituzionali – ha dichiarato – Aggiungo che a fronte di un Parlamento eletto con legge elettorale giudicata incostituzionale, mai e poi mai si sarebbe dovuto procedere ad una ulteriore modifica della Carta. Siamo all’assurdo, questa è una schiforma”.

“Dicono che così faranno delle leggi con rapidità, ma andiamo a vedere quando questo governo è stato rapido: legge salva-banche e non salva-risparmiatori, jobs act, ‘cattiva’ scuola. E vogliamo ancora che siano più rapidi. I poteri del primo ministro vengono ampliati, e i nostri massimi rappresentati spesso hanno avuto problemi con la giustizia, come Andreotti, Craxi e Berlusconi”.

E ancora, nel suo linguaggio colorito e poco scalfito dagli 80 anni compiuti: “Questo è un governo che è manipolato da poteri esterni, l’ambasciatore americano Philips, che in ha cambiato il suo cognome in origine Filippi, non ha neppure letto la Costituzione ma dà giudizi sul voto italiano. Renzi è a servizio dei poteri forti e la modifica della Costituzione va nella direzione di ridurre la forza delle opposizioni”.

Non è mancata una critica al presidente Mattarella: “Mi inchino di fronte all’ex presidente Ciampi, del quale ero amico. Ma chiedo a Mattarella: il presidente della Repubblica può, e non deve, far tornare in Parlamento leggi incostituzionali, ma non si è accorto che l’Italicum è ben peggiore della precedente legge elettorale, il Porcellum? Perché ha taciuto?”

Particolare simpatico: durante lo spazio lasciato agli interventi del pubblico il primo  a porre una domanda è stato un sostenitore del Sì, che ha anche raccolto le firme a favore della modifica della Costituzione.

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