ASCOLI PICENO – Altroconsumo indirizza le scelte del consumatore, guidandolo tra convenienza e scelta del paniere più adatto alle proprie esigenze e ai propri gusti. “L’Eco di Bergamo” ha riportato l’indagine compiuta in 67 città italiane tra supermercati, iper e hard discount, disponibile su altroconsumo.it.

Visitati 922 punti vendita, 115 categorie di prodotti considerati, rilevati 1.002.269 prezzi per tracciare la mappa della convenienza su un paniere di prodotti alimentari, freschi e confezionati, prodotti d’igiene per la persona e per al casa.

La città in cui è possibile fare la spesa al minor costo è Pordenone. Rispetto alla spesa media di una famiglia italiana, a Pordenone si possono risparmiare oltre mille euro all’anno. Anche frequentando il punto vendita più caro rilevato in città la spesa verrebbe a costare 6.160 euro, cioè comunque sotto la media nazionale. Anche a Treviso il risparmio massimo sfiora i mille ruro euro, a Verona e Asti siamo intorno agli 800 euro all’anno.

In molte altre città, comunque, si può risparmiare rispetto alla famiglia media: a Pistoia, a Firenze, a Pisa, a Verona, ad Asti, a Brindisi, a Pesaro, a Perugia, La Spezia e Treviso.

Poco competitive, invece, Sassari, Foggia, Roma, Cagliari, Frosinone, Avellino, Ascoli Piceno e, in particolare, Genova e Aosta, dove i prezzi sono livellati verso l’alto dalla mancanza di concorrenza. Qui non è mai possibile fare una spesa a un costo inferiore alla media delle famiglie italiane.

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