ANCONA – Non conosce crisi il biologico nelle Marche che continua a crescere in produttori e superfici, al punto che la nostra regione è quella in Italia con la maggiore presenza di aziende bio che fanno vendita diretta rispetto alla popolazione. Secondo un’analisi di Coldiretti sulla base del nuovo rapporto Sinab 2016, gli operatori nella nostra regione sono in aumento del 12 per cento, sfiorando quota 2.500, mentre i terreni coltivati con metodo biologico hanno superato i 63mila ettari, l’11 per cento in più nel confronto con l’anno precedente.

Un trend che rende oggi l’agricoltura bio una grande opportunità, un modello vincente che non solo rispetta l’ambiente, tutela la biodiversità e la salute ma che crea nuove prospettive occupazionali per tantissimi giovani, specie nelle Marche. Lo dimostra il fatto, sottolinea Coldiretti, che la nostra regione è anche la terza per numero di agriturismi biologici, ben 165, per densità di gruppi di acquisto e di mercatini bio.

Un fenomeno che traina ovviamente i consumi, con l’aumento del 21 per cento degli acquisti di prodotti biologici in Italia nel 2016. Una crescita che dura ininterrotta da oltre un decennio con ben 13 milioni di italiani che portano in tavola cibo bio almeno una volta a settimana.

La crescita rapida dei consumi, conclude la Coldiretti, pone però l’esigenza di rafforzare il sistema dei controlli con particolare attenzione ai falsi prodotti biologici importati dall’estero come dimostrano i numerosi casi di frode scoperti dalle forze dell’ordine

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