ANCONA – Crescono nel 2016 i lavoratori nelle campagne marchigiane, con un aumento del 5 per cento nel secondo trimestre 2016.

Ad affermarlo è la Coldiretti regionale sulla base dei nuovi dati Istat sulla forza lavoro, dai quali emerge un lieve recupero anche in termini di occupati totali, circa 3000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015.

In ripresa pure l’industria (+1 per cento nell’industria) nonostante l’ennesimo crollo del settore delle costruzioni (-12 per cento), mentre calano in controtendenza i servizi (-2 per cento), principalmente a causa dell’arretramento di ristorazione, alberghi e commercio (-9 per cento). Un segnale importante rispetto al fatto che le nostre campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione anche temporanea.

Occorre però che questa ‘voglia di campagna’ che vede protagoniste anche le nuove generazioni venga adeguatamente sostenuta difendendo la redditività delle imprese agricole dalle distorsioni di filiera e dalla concorrenza sleale dovuta alla mancanza di trasparenza nell’informazione ai consumatori che permette di spacciare come Made in Italy prodotti importati, mentre nel 2016 sono crollati i prezzi all’origine.

Ma serve risolvere anche il problema degli animali selvatici che continua a pesare sulle attività agricole.

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