ASCOLI PICENO – Toccante e significativa la celebrazione del 73° anniversario delle lotte di liberazione in Ascoli Piceno e su Colle San Marco, resa particolarmente intensa dalla partecipazione di alcune classi delle elementari della “Malaspina” e della media “d’Azeglio”. La consueta deposizione della corona in P.zza Simonetti di fronte al Palazzo del Governo ha aperto la manifestazione con il picchetto d’onore e il suono del silenzio eseguito dalla tromba. Successivamente, dopo l’omaggio presso il monumento ai caduti a P.zza Roma, autorità civili e militari si sono trasferite a Colle San Marco per la deposizione della corona sul cippo ai caduti per la Resistenza. Al Sacrario la commemorazione è poi proseguita con gli interventi pronunciati dai rappresentanti delle istituzioni, prima della santa messa che ha concluso la mattinata.

Il nuovo Prefetto di Ascoli Piceno Rita Stentella, che per la prima volta ha preso parte alla cerimonia del 3 ottobre, ha voluto rinnovare il cordoglio per le vittime del sisma del 24 agosto scorso invitando i presenti ad osservare un minuto di silenzio. Quindi ha ricordato il coraggio di tutta la comunità ascolana che eroicamente seppe difendere la propria libertà. “Desidero sottolineare l’importanza di tenere viva la memoria di una delle pagine più significative della nostra storia locale, nella speranza che i giovani possano trarne utili insegnamenti in modo da onorare il coraggio e lo spessore morale di quanti si sacrificarono per salvare il paese – ha dichiarato la dott.ssa Stentella – ci è stata consegnata un’Italia libera, democratica e pacifica, abbiamo il dovere di custodire questa preziosa eredità”.

Un concetto quello di essere custodi attivi di un’Italia libera e democratica ripreso anche dal sindaco di Ascoli Guido Castelli che ha invitato “le giovani generazioni ad essere protagoniste consapevoli di quei valori di democrazia, pace e convivenza civile che non sono affatto scontati e, purtroppo, mancano in molti paesi devastati dalla guerra come la Siria”.

Il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo da parte sua ha evidenziato “l’attualità di Colle San Marco luogo non solo fisico ma della memoria condivisa del nostro territorio” sottolineando “la freschezza di una cerimonia che non esaurisce la propria valenza nello spazio di un mattino e il valore della lotta antifascista come fondamento della Repubblica e del vivere civile”.

Una vera e propria lezione sulla Resistenza è stato l’intervento del Presidente del Comitato provinciale A.N.P.I Pietro Perini che si è voluto rivolgere soprattutto alle scolaresche presenti, ringraziandole per la partecipazione. Il Presidente dell’Anpi, dopo aver ricordato i tragici fatti avvenuti a Colle San Marco, ha elencato tutte le vie della città di Ascoli dedicate ai partigiani caduti auspicando che luoghi del capoluogo non siano più imbrattati da svastiche o simboli della dittatura nazi-fascista che ha oppresso la libertà dei popoli scatenando il secondo conflitto mondiale.

Dopo gli interventi delle autorità, allievi della “Malaspina” e della “D’Azeglio” hanno letto articoli della nostra Costituzione e brani e testimonianze sulla Resistenza come tappa di un percorso didattico in collaborazione con l’Anpi sulla nostra storia contemporanea.

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