ANCONA – Sono oltre cinquemila gli agricoltori marchigiani che beneficeranno della cancellazione dell’Irpef agricola che riconosce finalmente la specificità dell’attività agricola. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Marche sugli effetti dell’annuncio del premier Matteo Renzi, a fine settembre davanti a diecimila agricoltori dell’organizzazione, sul fatto che “nel quadro economico del Def, a cui seguirà la legge stabilità il prossimo 15 ottobre, abbiamo previsto a partire dal 2017 la cancellazione della parte di Irpef agricola che le aziende pagano”.

“Un provvedimento – precisò Matteo Renzi – che rientra nella logica del passo dopo passo, dopo che abbiamo tolto Imu e Irap, ma che è anche un’operazione che dà il senso del valore sociale dell’agricoltore e del contadino”.

L’eliminazione dell’Irpef sui redditi dei terreni per le attività agricole, secondo la Coldiretti regionale,  determinerà un risparmio stimato in oltre di circa 2,5 milioni di euro totali per le imprese agricole.

In questo modo si riconosce finalmente che l’agricoltura è un bene comune perché nel fare impresa produce effetti positivi sul piano ambientale, paesaggistico e culturale che tutti i cittadini possono apprezzare.

Una netta inversione di tendenza, conclude Coldiretti, rispetto agli ultimi decenni che restituisce dignità al lavoro nei campi e sostiene la competitività delle imprese agricole di questo territorio.

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