ASCOLI PICENO – Polemiche ad Ascoli Piceno in questi giorni che ha visto l’esclusione della città dal Decreto Terremoto approvato dal Governo Renzi e dalle affermazioni di Guido Castelli riguardo ai rimborsi solo in caso di esito positivo dei sopralluoghi che confermino il nesso causale tra il patrimonio immobiliare danneggiato e il sisma.

Il Consigliere Comunale del Partito Democratico, Francesco Ameli, si scaglia contro il primo cittadino ascolano diramando una nota pungente.

Riportiamo il comunicato giunto in redazione.

“Dopo i danni del terremoto, i danni di Castelli. Non bastava la gaffe sul modulo errato per la segnalazione dei danni del sisma, come riportato da organi della stampa, ora anche i sopralluoghi sono da rifare. Ben 500, non uno. Un dispiacere dover constatare come la nostra città veda a rischio i finanziamenti per il terremoto a causa dell’inadeguatezza del comune” afferma Francesco Ameli.

“Dato che il sindaco non è stato chiaro, ribadiamo che è fondamentale presentare il modulo Ipp altrimenti sono a rischio i risarcimenti per le abitazioni” aggiunge il consigliere comunale.

“Il granducato di Ascoli è chiuso nel suo isolamento. Il sindaco rischia di fare danni economici gravi ai cittadini che inconsapevoli non hanno ricevuto i sopralluoghi delle squadre preposte per farli. Anche nei più remoti comuni colpiti dal sisma hanno applicato le procedure corrette, spiegate in almeno sette riunioni: Castelli ci è o ci fa? – prosegue Francesco Ameli – Ma noi non ce la prendiamo con la struttura tecnica del Comune sottoposta ad uno stress notevole subissata da centinaia di richieste di sopralluogo da parte dei cittadini. Ce la prendiamo con chi dovrebbe essere il capitano o l’allenatore, quel sindaco mediatico e itinerante che ultimamente sta diventando un collezionista di gaffes su ogni argomenti. Dalla normalissima polizza ‘all risk’ spacciata per sua geniale intuizione alla città oscura per colpa del cambio delle stagioni e per i guasti del led e non per la penosa nuova illuminazione che è un disastro totalmente ascrivibile al sindaco senese e a nessun altro – aggiunge il consigliere comunale – Tornando al caso del terremoto, questa volta Castelli dimostra di non aver studiato per niente come funzionano le norme, anche se ci aspettiamo l’ennesimo scaricabarile nei confronti di qualche malcapitato. Tutto ciò non è più tollerabile. Siamo riusciti a fare l’ennesima figuraccia nazionale. Ancora una volta il sindaco si isola e porta la città a sbattere contro un muro”.

Il Consigliere Comunale Francesco Ameli dichiara: “Non ci meraviglia queste gaffe. Basti pensare che durante l’emergenza post sisma con le scuole, palazzo dei Capitani lo stadio e il suo stesso ufficio chiusi per i traumi del terremoto, il sindaco era in giro per l’Italia per presentare il suo libro sul ‘No al referendum’ forse preoccupato dal taglio delle poltrone che in caso di vittoria del Sì potrebbe pregiudicare la futura carriera politica castelliana. Da un lato c’era il Castelli in versione Facebook che rassicurava la cittadinanza al grido ‘non  molleremo mai’, dall’altro c’era il Castelli ‘reale’ in viaggio tra Giovinazzo, Avellino, Fiuggi, Pontida, Matera in cerca di sponde per future candidature – conclude il consigliere comunale – Ma si sa, la fretta non è sempre una buona consigliera e quindi raccomandiamo al sindaco solo una cosa: pensi di più ai problemi della città e meno al suo avvenire politico almeno fino a quando resterà alla guida della nostra amata Ascoli”.

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