ANCONA – Cresce ancora il fenomeno agriturismi nelle Marche con il numero delle strutture arrivato a quota 1.030, il 54 per cento in più rispetto a dieci anni fa, secondo un’analisi Coldiretti su nuovi dati Istat. Un fenomeno che spinge la vacanza verde e rappresenta sempre più una vetrina del territorio, capace di creare sviluppo economico coinvolgendo gli altri settori, a partire dall’artigianato e dal turismo.

Tra le province, continua a guidare Pesaro Urbino con 300 agriturismi, seguita da Macerata con 251 e Ancona con 190.

Ascoli Piceno ne ha 147, chiude Fermo con 142. Un agriturismo su cinque si trova in montagna, mentre il 43 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 11.867, mentre quelli a tavola sono 17.369. Crescono anche gli agriturismi che fanno attività di semplice degustazione, ovvero l’assaggio di prodotti aziendali non cucinati, dai salumi ai formaggi, dall’olio al vino. Una realtà che risponde alle esigenze dei consumatori di andare oltre i semplici pranzi e cene, anche per saperne di più sui singoli prodotti.

Le Marche sono la quarta regione per numero di strutture attrezzate per la degustazione, ben 436, dopo Piemonte, Veneto e Toscana. Accanto ad alloggio e ristorazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche proposte dalle aziende agrituristiche.

Nella nostra regione sono 185 quelle che propongono ai clienti corsi vari (cucina, orto, ecc.) per adulti e bambini, equitazione, mountain bike, sport vari, escursionismo.Il consiglio di Coldiretti è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 99 volte, 1 oggi)