ASCOLI PICENO – Da quarant’anni punto culturale della città, la libreria Rinascita cammina al fianco di generazioni di studenti, insegnanti, scrittori, e i molti appassionati di letteratura che quotidianamente fanno una capatina in libreria anche solo per aggiornarsi sulle ultime novità narrative.

Da una decina di anni, la Rinascita ha marcato il suo tratto distintivo divenendo sempre più un luogo di accrescimento culturale in stretta correlazione con i giovani che trovano, in questa libreria, uno spazio di incontro e di studio alla stregua di una biblioteca.

Un centro culturale che si apre alle arti: si possono allestire mostre, tenere conferenze, concerti in forma acustica, presentare libri.

Opera a 360 gradi in linea con la forte propensione allo sviluppo culturale cittadino condotto da numerose associazioni di musica, di arte, oltre alle iniziative museali e teatrali, fiore all’occhiello della città.

Gli incontri intellettuali spaziano da scrittori legati al territorio marchigiano a grandi nomi come Moni Ovadia, scrittore, regista, drammaturgo; Serge Latouche, filosofo ed economista,legati tra loro dalla parola “dignità”, tema sul quale si sono realizzati i dibattiti aperti al pubblico.

Percorsi, dunque, che la libreria propone in sintonia con fatti o malesseri sociali di attualità che trovano, nella proposta narrativa o nei convegni, spunti di riflessione contemporanea.

Per questa nuova stagione, Eleonora Tassoni – responsabile e ideatrice delle iniziative culturali – illustra un tracciato che si svilupperà sul tema “Educare alla differenza e costruire il rispetto”:

“Quest’anno abbiamo pensato, data la situazione drammatica che si vive ascoltando i telegiornali o leggendo i quotidiani dell’incapacità della nostra società di accogliere la differenza e soprattutto di rispettare le differenze di genere, – spiega Eleonora – di affrontare questo tema con una serie di incontri che daranno modo di riflettere sul tema della femminilità articolato in modo tale che vada fuori dallo stereotipo, dall’idea che la donna o deve essere una sorta di santa, madre, perfetta, multitasking, cioè tutte quelle cose che ci propinano per convincerci che è la giusta condizione, oppure deve essere un oggetto erotico-sessuale.

Il nostro percorso metterà in evidenza che la femminilità si manifesta anche in altri modi, modi che possono essere anche spiazzanti, duri, difficili”.

Il primo di questi incontri si è svolto giovedì 13 ottobre con la presentazione del libro “Desolina” dello scrittore Teramano , il dottor Roberto Carlini, presentazione affidata al responsabile dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ascoli – ISML – professor Costantino Di Sante.

Desolina e la sua rocambolesca vita, viene narrata da Roberto Carlini dopo una meticolosa ricerca storica negli archivi di Stato di Teramo.

Appassionato di storia, Carlini vive tra l’Abruzzo e il Marocco, a Marrakesh, dove nella tranquillità di un clima temperato scrive, analizza tutta la documentazione che raccoglie nel periodo di permanenza a Teramo.

“Desolina nasce per caso – racconta Carlini – perché facevo delle ricerche nell’archivio su un mistero di una donna ritrovata in una grotta dell’entroterra abruzzese, sfogliando i dodici volumi con 3.000 processi, vidi la storia di questa donna di Valle Castellana, evasa dal carcere di Teramo. Mille pagine di atti processuali che ho letto e tradotto dal francese, perché siamo nel periodo di dominazione francese, nel Regno delle Due Sicilie. Desolina mi ha affascinato per il personaggio. Una donna, in quell’epoca in cui le donne erano considerate poco più di un animale, una assassina, uccide il marito con l’aiuto del suo ultimo amante, viene smascherata dall’amica – una ragazza molto intelligente figlia del giudice- riesce ad evadere dal carcere di Teramo e diventa una brigantessa. Dopo aver estrapolato questa storia dalla documentazione processuale, ho fatto una ricerca storica per contestualizzare la vicenda di questa donna: come si muoveva, cosa stava succedendo nella società, c’erano i Borboni, il fenomeno del brigantaggio. Ho ricostruito storicamente il contesto sociale e le abitudini e consuetudini di una donna di inizio Ottocento, nata in un territorio arretrato dell’entroterra abruzzese”.

Secondo appuntamento in calendario sarà sabato 5 novembre con la giornalista Giuliana Sgrena, vittima di sequestro da parte dei jhadisti, con una analisi sulla condizione femminile attraverso la presentazione del suo ultimo libro “Dio odia le donne”

Terzo appuntamento con Maria Rosa Cutrufelli, giornalista e scrittrice siciliana da sempre impegnata sul fronte del sociale, insieme al professor Marco Severini docente di storia e storiografia politica dell’età risorgimentale e contemporanea all’Università di Macerata che dal 2000 conduce ricerche, approfondimenti sulla storia di genere e nel 2012 pubblica il libro “Dieci donne. Storia delle prime elettrici italiane”.

Maria Rosa Cutrufelli riprende questo fatto storico e pubblica il suo libro “Il giudice delle donne”, la storia di dieci maestre elementari della Provincia marchigiana tra Senigallia e Ancona sostenute da Maria Montessori la rivoluzionaria in ambito educativo scolastico, che hanno sfidato le convenzioni e nel 1906 chiesero e ottennero di essere inserite nelle liste elettorali e diventare le prime donne elettrici. Un coraggio che ha suscitato l’ira maschile e ancor peggio quella femminile, come sempre accade quando, pur nel pieno rispetto delle regole, non ci si conforma a consuetudini arcaiche.

Partnership di queste e di molte altre iniziative sono ISML, Lions Club Turrita Ascoli Piceno, l’associazione AIED- Associazione Italiana per l’Educazione Demografica.

ISML Ascoli Piceno

ISML e libreria Rinascita: la storia racconta la donna

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