MAZARA DEL VALLO – Nelle prime ore del 18 ottobre, intorno alle ore 4, è stato dato avvio dalla Polizia di Stato di Trapani all’operazione di polizia giudiziaria denominata “Coyote”. (CLICCA QUI).

In particolare personale del Commissariato di Mazara del Vallo, delle Squadre Mobili di Trapani e di Palermo, del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo e della Squadra Cinofili dell’U.P.G.S.P. della Questura di Palermo, ha eseguito un’ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Marsala a carico di 14 soggetti con contestuale esecuzione di numerosi decreti di perquisizione a carico degli indagati.

Il provvedimento restrittivo è giunto a coronamento di una complessa ed articolata attività di indagine, condotta da personale del Commissariato di Mazara del Vallo e coordinata dalla Procura della Repubblica di Marsala, dallo scorso mese di gennaio alla metà di aprile 2016 a carico di un numeroso gruppo di soggetti di Palermo, Castelvetrano e Mazara del Vallo dediti alla commissione di rapine ai danni di istituti bancari ed attività di vendita al dettaglio di oggetti preziosi. Anche Ascoli Piceno è stata interessata dall’attività criminale dei fermati.

Il 5 febbraio alcuni dei soggetti fermati si erano recati ad Ascoli Piceno con il dichiarato intento di mettere a segno un colpo ai danni di una non meglio precisata gioielleria. Anche in quel caso, grazie alla tempestiva analisi del materiale probatorio proveniente dalle intercettazioni, è stata segnalata alla Squadra Mobile della Questura di Ascoli Piceno la presenza del gruppo in città ed è stato possibile dare le indicazioni che hanno permesso di giungere all’arresto di due pregiudicati colti nella flagranza del reato di detenzione illegale di arma da fuoco e di munizioni. Tale inconveniente aveva costretto il resto del gruppo a desistere dal proprio intento criminoso.

Nei giorni successivi, evidentemente per nulla scoraggiati dagli arresti effettuati, avevano riorganizzato un gruppo per recarsi nuovamente ad Ascoli Piceno dimostrando di voler tentare nuovamente di mettere a segno il colpo fallito nella precedente occasione. Anche in questo caso, l’attenta e immediata analisi del materiale probatorio proveniente dalle intercettazioni, ha permesso di fornire alla Squadra Mobile di Ascoli Piceno informazioni tali da sventare sul nascere il proposito criminoso del gruppo che, peraltro, nella circostanza è stato trovato in possesso di monili preziosi ritenuti provento della rapina commessa ai danni di una gioielleria siciliana il 9 gennaio. Gli individui, dopo essere stati sottoposti a scrupoloso controllo da quella P.G., sono stati raggiunti da foglio di via del Questore di Ascoli Piceno.

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