ASCOLI PICENO – L’ex sindaco di Ascoli e ora consigliere regionale di Forza Italia, Piero Celani:” Leggo sulla stampa locale che il Sindaco Castelli, nel corso di una riunione tenutasi presso la Libreria Rinascita sul tema del Referendum, ha espresso tutto il suo stupore, in quanto ritiene “incomprensibile il silenzio di chi sta in Regione’. E siccome, immagino, che si riferisse anche al sottoscritto, considerato che ultimamente vengo spesso “citato”, più o meno direttamente, ritengo di dover fare questa precisazione, solo per dovere di cronaca.

Capisco che questo è un periodo molto impegnativo per il nostro Sindaco: c’è la promozione del suo Libro, le scaramucce all’interno della Giunta, la non inclusione del nostro Comune all’interno dell’area cratere del terremoto, ed altre attività. Tante ed impegnative. Così è naturale, e chi più di me può capire, avendo ricoperto per tanti anni lo stesso incarico, che qualcosa possa sfuggirgli. Come, ad esempio, il non avermi invitato all’incontro di ieri con i rappresentanti politici dello schieramento del No al prossimo referendum. Ma se il mancato invito può essere ricondotto alla straordinaria mole dei suoi impegni, mi chiedo il motivo per il quale Castelli abbia sottolineato, in un suo passaggio, “l’incomprensibile silenzio dei consiglieri regionali”sull’argomento. Magari se fosse stato un pochino più attento, quanto meno alla lettura dei giornali e dei social network, avrebbe potuto scoprire che non sarò stato presente all’incontro di ieri (perché non invitato), ma già da tempo sono sceso in campo per il referendum.

Vorrei ricordare all’amico Sindaco, l’incontro promosso sul tema, ultimo in ordine di tempo, venerdì scorso, insieme al coordinatore regionale di Forza Italia Sen.Remigio Ceroni, a Porto S. Giorgio; quel Fermano, tra l’altro, verso il quale Castelli ha ipotizzato un suo interessamento nei prossimi giorni. E ancora, l’essermi fatto promotore in Regione di iniziative per promuovere il NO al referendum.

Solo un po’ più di attenzione da parte sua e del suo staff sulle vicende referendarie da me promosse in regione e nel Fermano, gli avrebbero evitato di dire delle inesattezze e se poi, per l’avvenire, vorrà invitarmi ad incontri pubblici, assicuro fin d’ora la mia partecipazione, lieto di parlare sia dei problemi della nostra città, che del No al Referendum, considerato che ho già definito a livello cittadino, provinciale e regionale, incontri sull’argomento attraverso i relativi comitati già costituitisi.

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