OSIMO – Blitz dei carabinieri. Una banda formata da quattro malviventi originari della Puglia è stata nuovamente arrestata. L’operazione è iniziata nella serata del 18 ottobre per tutta la notte e ultimata nella mattinata del 19 ottobre.

L’operazione denominata “Cashpoint” nasce con lo scopo di arginare il fenomeno della recrudescenza dei furti in danno degli sportelli bancomat ad opera di gruppi criminali, ritenuti socialmente pericolosi e abitualmente e professionalmente dediti alla commissione di delitti, che dalla fine dell’anno 2015 e fino allo scorso 25 settembre si era esteso soprattutto nelle Regioni Marche e Puglia, in danno di vari istituti di credito e uffici postali nella Province di Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Brindisi e Lecce.

I malviventi preparavano a tavolino nei minimi particolari i colpi, gli obiettivi, le vie di fuga, le caratteristiche culturali e morfologiche del territorio, il tutto poi supportato da specifici sopralluoghi e da una base operativa che veniva utilizzata come “covo”, quasi sempre risultata un’abitazione affittata in nero nel comune di Porto Sant’Elpidio.

Il sistema era abituale e costante:

attaccare l’obiettivo con la tecnica dello “sradicamento”:  in questo caso il commando era composto da più di 4-6 soggetti che si occupavano, con compiti ben assegnati, di rubare un veicolo industriale tipo escavatore che serviva per sventrare la banca e di conseguenza asportare materialmente il bancomat. Rubare un autocarro utilizzato per il trasporto dell’ATM. Rubare delle auto vicino all’obiettivo da utilizzare come ostacolo per sbarrare la strada ai carabinieri che intervenivano;

attaccare l’obiettivo con la tecnica dello “scoppio a mezzo deflagrazione” di una miscela di ossigeno e gas acetilene iniettata nello sportello erogatore delle banconote, utilizzando come innesco una scia di benzina e poi asportare le cassette con il denaro: in questo caso bastavano quattro soggetti del commando;

in entrambi i casi il commando si assicurava la fuga anche attraverso i “chiodi a tre punte”, poi rinvenuti nell’autovettura utilizzata per la fuga, che venivano lanciati sulla strada per bloccare ogni tipo di inseguimento dei carabinieri.

Nel loro covo di Porto Sant’Elpidio i carabinieri hanno trovato anche un’Audi SR6 rubata a Porto San Giorgio, portata in Puglia per essere blindata con lastre di acciaio, nella quale sono state trovate le tute con cui i banditi effettuavano i colpi e i chiodi da poter spargere sull’asfalto nel caso di un inseguimento.

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