ASCOLI PICENO – “Vacanze Romane”, un intramontabile del cinema è diventato, nella sua corrispondenza di musical, virale: come accade nella società virtuale, dove la rete è il promulgatore di video, così si sta verificando nella rete di persone reali, un susseguirsi di sold out nei teatri italiani per lo spettacolo “Vacanze Romane” messo in scena da Luigi Russo.

Dopo le quattro date al teatro Rossini di Pesaro, anche al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno i gradimenti sono stati tali da riempire il Massimo cittadino in entrambe le serate, previste dal cartellone della nuova stagione di prosa, di mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre.

Amat e amministrazione comunale hanno aperto la programmazione teatrale con una rappresentazione che sta ottenendo un grande successo di pubblico.

Nell’ottobre 2015 fu presentato, al Teatro Sistina di Roma, il musical “Vacanze romane” dell’attore e regista televisivo e teatrale Luigi Russo che raccolse le redini della regia lasciate dal triestino Pietro Garinei, creatore del musical italiano, la commedia musicale e che, nella stagione 2004/2005, mise in scena la sua creazione: il musical “Vacanze Romane” tenendo fede al celeberrimo film omonimo con Audrey Hepburn e Gregory Peck.

Da questa prima si susseguirono numerose repliche confermate da un notevole gradimento del pubblico.

Nell’arco di dieci anni, questa piece ha subito qualche cambiamento tra gli attori protagonisti, senza venire meno al successo di pubblico e critica, con l’interpretazione della principessa Anna eseguita da Sabrina Marciano mentre Franco Castellano vestì i panni del giornalista Gianni.

Luigi Russo propone un musical rispondente all’originale del regista giuliano solo nella struttura portante dell’opera, rimasta invariata: il libretto di Paul Blake è rimasto alla competenza di Jaia Fiastri, le canzoni di Cole Porter sono state affidate a Vincenzo Incenzo e le musiche sono quelle originali del Maestro Armando Trovajoli.

La differenziazione si inserisce nella messa in scena realizzata con un taglio comico sottolineato da una costruita intonazione della voce volta a suscitare simpatia, ingenuità e furbizia e da un intercalare di battute umoristiche e sarcastiche prese dal linguaggio popolare che hanno creato frangenti di gag grottesche all’interno di un dialogo impegnato.

La rappresentazione ha trattato le scene più significative del film con un rimando al musical americano reso dagli elementi di scena dalle tinte vivaci, dai tessuti e dalla  costruzione degli abiti e dalle coreografie curate da Bill Goodsoncoreografo statunitense che ha lavorato per Renato Zero, Diana Ross, Gloria Estefan e per i programmi televisivi di Giorgio Panariello e Piero Chiambretti.

Un allontanamento dalla originale commedia musicale e da quella sobria raffinatezza che traspare dalla pellicola di William Wyler: l’inquadratura di una Roma che rinasce nel boom economico del decennio 50-60, con una società che, nella sua semplicità, teneva ad avere cura nel vivere quotidiano, dall’abito al gesto. Erano gli anni della commedia italiana di Dino Risi con “Poveri, ma belli” e i sequels “Belle, ma povere” e “Poveri milionari”, spaccati di una Capitale che assaporava il benessere, che era influenzata dall’affermazione della moda italiana e romana in particolare, dalla consapevolezza del proprio patrimonio artistico che il regista americano seppe cogliere nel suo “Roman Holiday” e che Pietro Garinei riportò nella sua opera.

Il cast riporta sul palco la bravura di Serena Autieri, che ritorna a vestire i panni regali, e la spigliatezza di Laura di Mauro che, con la sua capacità vocale ha portato valore ai passaggi performativi dello spettacolo.

Fioretta Mari – la baronessa madre di Anna – porta nello show il valore del teatro e del cinema italiano: la sua preparazione è frutto di collaborazioni con i massimi esponenti dell’arte scenica, da Oreste Lionello, Vittorio Gasmann, Massimo Troisi, a Leo Gullotta, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi. E’ insegnante presso lo Strasberg Institute di New York city, dove ha portato la Commedia dell’Arte, e di dizione e recitazione presso Amici di Maria De Filippi.

Attilio Fontana prende il posto di Paolo Conticini (stagione 2015) nel ruolo protagonista del giornalista Gianni e il co-protagonista, il fotografo Otello, passa da Fabrizio Giannini (stagione 2015) a Gianluca Bessi, attore, cantante e ballerino presente già dalle prime rappresentazioni nel gruppo dei solisti.

Pietro Garinei creò la commedia musicale “Vacanze romane” per la stagione di prosa 2004/2005 basandosi sul film americano: la realizzazione venne eseguita su libretto originale di Paul Blake e sulle canzoni di Cole Porter entrambi adattati per la versione italiana rispettivamente da Jaia Fiastri e Fabrizio Cardosa insieme alle musiche create dal Maestro Armando Trovajoli, uno dei migliori compositori italiani che dal 1962 creò colonne sonore per teatro e cinema per i massimi registi italiani come Pasquale Festa Campanile, Vittorio De Sica, Dino Risi, Ettore Scola e molti altri.

Il cast vide come protagonisti Massimo Ghini nel ruolo del giornalista Gianni, Serena Autieri, la principessa Anna; Christian Ginepro, Otello, amico di Gianni e fotografo del giornale; Laura di Mauro nei panni di Francesca, la fidanzata di Otello; Massimo Del Rio direttore del giornale e Livia Alessi, la baronessa madre di Anna.

I venti solisti furono guidati dal Maestro Gino Landi, una colonna portante della televisione italiana.

La regia di Garinei si basava sulla sua esperienza teatrale che, da una concezione tradizionale, aveva seguito i cambi d’epoca e portato un equilibrio tra visione classica e quella moderna con una eleganza formale e una corrispondenza tra ruoli tipica della sua formazione.

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