ASCOLI PICENO –   Il Gruppo Consiliare PD chiede spiegazioni sul Piano Casa Comunale:”Ancora una volta i due amministratori attuano il loro gioco preferito dello “scaricabarile” in merito al rinvio della costruzione dei 27 alloggi popolari a Monticelli senza rispondere alla domanda che avevamo posto: dove sono finiti i soldi per gli alloggi popolari? 

Dicono al PD di studiare e siccome non vogliamo perdere tempo, stiamo iniziando a farlo ripercorrendo ad esempio la storia, anzi sarebbe meglio dire la “favola” del “Piano casa comunale” inventata negli anni scorsi sempre dalla coppia Castelli&Lattanzi. Una favola che purtroppo è terribilmente vera e che non ha nessun lieto fine come nelle migliori tradizioni delle narrazioni per bambini. Anzi sa di beffa per tante giovani coppie ascolane prese in giro per anni, circa la possibilità di tornare a vivere in città lasciando così i paesi limitrofi dove sono state costrette ad emigrare a causa dei costi delle abitazioni nel capoluogo piceno nell’ultimo ventennio.

“Riporteremo i giovani in città” dicevano Guido&Gino. “Grazie al piano casa, sorgeranno 300 appartamenti a prezzi convenzionati (ma mica tanto..visto che costano sempre 1600/1800 euro/mq) alla fine di Monticelli e a Monterocco”. E allora tantissime giovani coppie, soprattutto originarie di Borgo Solestà dove splende la sede del nuovo sestiere prontamente recuperata con i fondi regionali del Piperru, sognavano il ritorno a casa dopo lunghi anni di esilio.

E allora riparte con vigore l’iter per arrivare all’approvazione delle varianti per Monterocco e Monticelli. Nel 2012 partono le conferenze dei servizi. E’ tutto pronto! Spunta anche il box vendite vicino ai terreni. Ma come nelle favole ecco fare capolino il lupo cattivo. Questa volta non è la Provincia, non è l’Erap, non è la Regione. La colpa è della crisi della ditta che deve fare gli appartamenti e che fallisce non pagando nemmeno il terreno ai proprietari che pure avevano redatto l’atto dal notaio.

“La colpa non è nostra” diranno Guido&Gino “E’ colpa della crisi!”. Stesso discorso per Monticelli dove le centinaia di alloggi a prezzi convenzionati restano sulla carta nonostante tutti i permessi a costruire ormai pronti. E anche qui svanisce il sogno di tante coppie di poter tornare a vivere in Ascoli. E allora quale morale della triste favola possiamo trarre? Quando un’amministrazione comunale delega ai privati la realizzazione di un progetto, socialmente così importante come il Piano casa comunale, invece di destinare aree di edilizia residenziale pubblica nel nuovo Piano regolatore che incredibilmente ne è privo, ecco quello che può succedere.

Purtroppo però questa non è una favola, ma quello che è realmente accaduto per colpa delle scelte e delle politiche del centro destra ascolano e dei suoi massimi esponenti locali.”

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