ASCOLI PICENO – L’Ascoli contro la Salernitana non ha disputato una delle migliori partite fin’ora dal punto di vista del gioco. Le occasioni create però sono state abbastanza anche se manca qualcosa in fase di finalizzazione che si tratti di cattiveria, fiducia in se stessi o esperienza lo si valuterà durante il campionato. A livello tattico e difensivo però non si può certo dire che l’Ascoli abbia subito un avversario che in campo presentava giocatori esperti per la categoria. Se il punto non soddisfa i tifosi per la classifica, si può comunque guardare il bicchiere mezzo pieno.

In evidenza nelle formazioni iniziali la netta differenza dell’età media delle due squadre scorrendo i nomi salta subito all’occhio,  nei titolari bianconeri c’erano ben tre classe ’97. All’appello: Cassata, Orsolini e Felicioli (Favilli non convocato per infortunio), dall’altro lato il giocatore più giovane della formazione di Sannino era un classe ’93.

Orsolini e Cassata sono quasi dei punti fissi della formazione di Aglietti in questo inizio di stagiokne. Orsolini ascolano doc veste la maglia bianconera dall’età di sei anni, aveva già esorditoin B lo scorso anno lanciato da Mangia e in questa stagione contro il Verona ha anche siglato il suo primo gol in serie B. Cassata che proviene dalla Primavera della Juventus, importantissimo nel centrocampo bianconero per dare velocità e profondità,  ha già fatto vedere buoni numeri ed è in continua crescita. Felicioli, marchigiano di Fuminata, che aveva esordito a Cittadella facendo molto bene si è riconfermato contro i granata campani. Insomma i giovani bianconeri fanno bene sperare e la differenza di età e di esperienza dei vari Coda, Rosina e Zito non ha messo in difficoltà la formazione ascolana. Altro dato interessante sono i tre ascolani che nella gara sono scesi in campo, oltre Orsolini e Giorgi dal primo minuto, anche Carpani è subentrato nella seconda frazione. Un territorio che sforna ottimi giocatori, una società che sta scegliendo i giovani giusti e un tecnico che sta piano piano amalgamando bene l’esperienza e l’incoscienza dei giovani. Un’Ascoli che sta sulla buona strada.

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