MACERATA – «Una importante giornata passata a visitare i Comuni danneggiati dalle ultime scosse del sisma. Si è riavvolto il nastro e siamo di nuovo tornati a due mesi fa, alla fase dell’emergenza e alla necessità di dare una casa alle persone per questa notte. La conferma dell’impegno già assicurato attraverso il decreto del Consiglio dei ministri che verrà esteso rispetto al nuovo stato delle cose e all’opportunità, già intravista, di una seconda fase in grado di dare tutti quegli strumenti che servono alla ricostruzione». Lo detto il presidente di RegioneMarche, Luca Ceriscioli, dopo l’incontro con il premier Matteo Renzi venuto in visita nell’area colpita dal terremoto.

«Sta a noi ora gestire di nuovo al meglio l’emergenza», aggiunge Ceriscioli. « In questo caso si avvicina l’inverno e quindi eviteremo le tende a favore di sistemazioni provvisorie (alberghi e altre strutture di accoglienza) per poi rimettere in moto tutta quella macchina che con le casette prefabbricate dà la possibilità di rimanere sul posto».

«Inoltre – grazie al decreto approvato – cominciano ad arrivare i primi strumenti che ci permetteranno di rispondere a chi ha già un certificato e può finalmente far partire la macchina della ricostruzione. C’è veramente tanto da fare e lo faremo insieme, con il governo vicino. Il decreto rimane con l’impianto originale, solido fatto di trasparenza e risorse per ricostruire case ed economia».

«Ma – come è stato assicurato da Renzi – si terrà conto della mutata situazione in seguito alle scosse di ieri: i provvedimenti saranno estesi ai Comuni più colpiti e all’Università che ora può chiedere strumenti ad hoc per il suo rilancio».

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