Se questa magnitudo fosse confermata sarebbe il più forte terremoto in Italia dopo quello del novembre 1980, quando un sisma di magnitudo 6.9 distrusse l’Irpinia.

La terra trema ancora. Scossa di magnitudo 6.1 in Umbria, epicentro tra Norcia, Preci. Il terremoto è stato a 10 chilometri di profondità.

La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

«E’ crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro, un disastro!». Lo dice il sindaco di Ussita, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 26 ottobre, Marco Rinaldi, dopo l’ultima forte scossa. «Dormivo in auto, ho visto l’inferno…».

«E’ venuto tutto giù, ormai non ci stanno più i paesi». Così il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci dopo l’ultima scossa di magnitudo 6.1. «Per fortuna che erano già zone rosse», ha aggiunto. «La poca gente che è rimasta è scesa in strada, si sta abbracciando. Adesso stiamo andando in giro per le frazioni per vedere quello che è successo».

Drammatico il racconto del sindaco di Castelsantangelo, Mauro Falcucci: «Io sono a Fano, dove vivo, ma mi dicono che ci sono stati crolli, che è un disastro! Si è aperta la terra, c’è fumo, un disastro. Spero che i testoni che erano rimasti a Santangelo si siano spostati nella notte».

Paura anche a Roma per la nuova scossa di terremoto avvertita stamattina nella Capitale, più forte rispetto ai giorni scorsi. Secondo quanto si è appreso, sono decine già le telefonate arrivate ai vigili del fuoco. La gente spaventata è scesa in strada in diverse zone della città. La metro è stata temporaneamente interrotta per verifiche.

Aggiornamenti fra poco.

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