ASCOLI PICENO – «Le attività didattiche saranno sospese almeno sino a sabato 12 novembre». Lo comunica il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, in una nota diffusa nel pomeriggio.  «Questo si anticipa per doverosa informazione e vista la legittima richiesta di chiarimenti da parte delle famiglie e della comunità studentesca. Un’apposita ordinanza di proroga della sospensione delle attività scolastiche poi sarà emanata domani, sabato 5».

«Dopo una prima serie di sopralluoghi condotti dal personale tecnico del comune – aggiunge il sindaco – da ieri, giovedì 3, i professionisti incaricati dalla “porzione civile” stanno effettuando verifiche cosiddette “Aedes” sui plessi scolastici di ogni ordine e grado della nostra città».

«Tale decisione – condivisa con l’amministrazione provinciale – riguarderà anche gli istituti scolastici superiori. La nostra ferma volontà è quella di riaprire le scuole solo dopo che ne sarà certificata la piena agibilità e, dunque, quando saranno ripristinate le medesime condizioni in cui i plessi si trovavano alla data del 23 agosto scorso».

Inoltre l’amministrazione sta predisponendo servizi e misure di sostegno alle famiglie, specie quelle con disabili, per una migliore gestione di questo prolungato ma inevitabile periodo di sospensione delle attività.

«È un momento complesso e difficile. A tutti noi ascolani senza distinzione alcuna – con l’occasione è l’appello del sindaco –è richiesto uno sforzo particolare. Innanzitutto quello di non scoraggiarsi  e di mantenere la massima razionalità pur a fronte di questo interminabile sciame sismico che mette tutti a durissima prova».

«Comprendo e capisco le incertezze e i turbamenti delle famiglie e della comunità in genere», conclude Castelli. «Sono incertezze e turbamenti che non risparmiano neppure il sottoscritto. Ciò nonostante abbiamo il dovere della collaborazione reciproca e della fiducia. Ascoli sta reagendo con efficacia e compostezza alle sfide velenose del sisma. Lo farà anche ora che è chiamata all’impegno più importante : quello di garantire ai propri figli il diritto di rientrare a scuola in sicurezza e in serenità».

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