AMANDOLA – Riceviamo e pubblichiamo una nota a noi inviata da Giacomo Piergentili, consigliere comunale di Sarnano, in merito alla situazione dell’istituto scolastico della Ragioneria di Amandola. Piergentili scrive in rappresentanza di diversi genitori.

“Come potete vedere dalla fotogallery l’edificio è fortemente danneggiato: è formato da due blocchi costruiti in due periodi diversi. La parte vecchia risale nel 1960 in maniera non antisismica mentre la parte è datata 1985  con regole parzialmente antisismiche.

Il blocco costruito successivamente ha svolto la sua funzione di antisismicità, quindi subendo gravi danni nelle tamponature e tramezzature.

La vecchia parte presenta danni meno evidenti non avendo le caratteristiche di edificio antisismico, ma non è dato conoscere nemmeno all’ente proprietario il grado di resistenza alla forza di un eventuale altra forte scossa, in quanto  sull’edificio non è stata effettuata nessuna valutazione di vulnerabilità sismica seppur prevista dall’ordinanza 3274 del 2003. Se dovesse avvenire un’altra scossa di alta entità c’è il rischio che collassi su se stessa come successo per la scuola di Fiastra, dichiarata agibile senza provvedimenti qualche giorno prima.

Non c’è tempo per la messa in sicurezza e quindi noi genitori chiediamo a gran voce la chiusura totale della scuola con l’adozione di ubicazioni provvisoria quali moduli, container o tende.

Il sindaco di Amandola ed il Presidente della provincia di Fermo non hanno  intenzione di chiuderla ma bensì di concentrare tutti gli studenti  nella parte vecchia la quale ha subito meno danni apparenti ma facendo comunque entrare i ragazzi dalla parte nuova senza aver provveduto nemmeno alla manutenzione dei danni. Quindi anche con un forte impatto psicologico nei ragazzi nel vedere le lesioni evidenti nella parte nuova di entrata.

La Dirigente è al nostro fianco e sta ritardando il più possibile la ripresa delle lezioni. Infatti la chiusura era stata indicata fino ad oggi, ma la riapertura verrà effettuata non prima di martedì o mercoledì per consentire almeno alla ditta incaricata di eliminare i danni con stuccatura e tinteggiatura nella parte vecchia dell’edificio.

I genitori non vedendo altra soluzione alternativa alla chiusura della scuola da parte delle istituzioni, hanno optato per il trasferimento dei propri figli in altri istituti verso Macerata ed Ascoli.

In questa maniera nel giro di pochi mesi l’istituto scolastico sarà comunque  chiuso, con grave danno economico per il territorio di Amandola”

 

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