ASCOLI PICENO – Nell’area marchigiana del cratere sismico il problema ora è il vento.

Forti raffiche dal nord al sud della regione hanno sradicato alberi, abbattuto tegole e comignoli pericolanti, e costretto i Vigili del Fuoco di Macerata, Ascoli Piceno e Fabriano a decine di interventi per mettere in sicurezza le tensostrutture e le coperture provvisorie degli edifici danneggiati dal terremoto.

Nella giornata del 6 novembre molte messe si celebrano all’aperto, sotto dei tendoni come a Fabriano, o nelle poche chiese nuove e agibili: chiusi i principali edifici di culto a Camerino, San Severino Marche, Tolentino, e anche ad Ascoli Piceno.

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