ANCONA – La Giunta regionale, riunita oggi in seduta straordinaria, ha approvato i criteri di concessione dei contributi a favore degli alunni con disabilità sensoriale per l’anno scolastico 2016/2017. Le risorse destinate, pari a 1,4 milioni di euro (610 mila per il 2016 e 830 mila per il 2017), verranno gestite direttamente dalla Regione. A partire dal prossimo anno scolastico (2017/2018), gli interventi saranno curati dagli Ambiti territoriali sociali raggruppati su base provinciale.

La somma oggi stanziata è una quota dei 1,8 milioni riconosciuti alle Marche come riparto, su base regionale. Gli altri 427 mila euro ancora disponibili saranno assegnati, nel 2017, agli Ambiti territoriali sociali e impegnati per il prossimo anno scolastico. I servizi, in precedenza, venivano garantiti dalle Province. A seguito della riforma Delrio, la competenza è passata alla Regione. Lo scorso anno scolastico (2015/2016), per dare continuità agli interventi già avviati, la Regione ha confermato le modalità individuate dalle amministrazioni provinciali.

“Con la delibera adottata oggi proponiamo, invece, una programmazione organica, su tutto il territorio regionale, degli interventi socio assistenziali a favore della disabilità sensoriale – commenta il presidente Luca Ceriscioli – Abbiamo individuato nuovi criteri per erogare i servizi. Fino alla conclusione dell’anno scolastico, per non creare disagi agli alunni e alle famiglie, verranno garantiti dalla Regione, che curerà l’istruttoria delle domande pervenute. A partire dal 1° luglio 2017 la gestione passerà agli Ambiti, che sono deputati a gestire, in forma associata, i servizi sociali”.

Le nuove scelte sono state condivise con la Consulta regionale sulla disabilità, in particolare con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti e l’Ente nazionale sordi. Sono stati organizzati anche incontri con i rappresentanti sindacali, delle cooperative sociali e altre associazioni che rappresentano i disabili sensoriali. Destinatari degli interventi sono le famiglie con studenti audiolesi e videolesi, alle quali vengono garanti assistenza didattica domiciliare, sussidi e supporti per l’autonomia, l’adattamento dei testi scolastici, la frequenza di scuole e corsi preso istituti specializzati.

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