ANCONA – Per completare in tempi rapidi una ricostruzione post sisma adeguata, è fondamentale la qualità e la collaborazione dei professionisti e dell’attività tecnica e amministrativa. Partendo da questo assunto il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha chiamato nella mattinata del 16 novembre a raccolta a Palazzo Raffaello tutti gli Ordini e i Collegi professionali delle Marche per illustrare nei dettaglio il decreto legge 205 dell’11 novembre e per coordinare le azioni tra Protezione civile, amministrazioni e professionisti.

A tal proposito sarà costituito un tavolo con un rappresentante per ogni Ordine professionale, da convocare a scadenze programmate per confrontarsi e condividere problemi, progetti e strategie. L’idea è stata accolta con favore dai professionisti, che hanno espresso apprezzamento per il coinvolgimento e il riconoscimento del loro ruolo.

“La ricostruzione, l’emergenza, la gestione del sisma hanno fortemente bisogno di professionalità – ha sottolineato Ceriscioli -. Gli Ordini racchiudono quel mondo di competenze che all’interno della nostra regione possono dare un grandissimo contributo in tutto il percorso. Laddove lo Stato ha già riservato, con propri atti, le risorse e le regole, sarà poi il lavoro fatto in termini di progetti e di attività da parte dei professionisti a fornire le gambe per proseguire nel percorso. Lo faremo tutti insieme: costituiremo un tavolo istituzionale con la presenza di tutti gli Ordini che hanno espresso grande entusiasmo in termini di collaborazione. Insieme potremo sciogliere i nodi, affrontare i problemi e dare risposte ai cittadini lavorando al meglio per la ricostruzione nel rispetto del rigore nell’utilizzo delle risorse e della trasparenza. Dobbiamo infatti sempre ricordare che l’intervento privato fatto con i soldi pubblici è pubblico: va dunque ricercato l’equilibrio tra uso rigoroso del denaro pubblico ed esigenza di ricostruire con tempi celeri, a servizio dei cittadini”.

Tra gli altri argomenti significativi all’ordine del giorno, la necessità condivisa di strutturare un percorso di qualità, a partire dalla primissime fasi post emergenza, fino alla ricostruzione, in cui il ruolo e le competenze dei professionisti saranno determinanti, soprattutto nella gestione delle situazioni più complesse in cui andranno effettuate scelte strutturali, estetiche, di materiali, di rapporto con il patrimonio storico regionale. Sarà fondamentale, in primo luogo, allargare la base dei certificatori Aedes, poiché questa situazione, eccezionale e senza precedenti, richiede, concretamente, di aumentare le squadre. “In questa prima fase – ha infatti affermato il presidente – la missione comune è il percorso di certificazione dei danni”.

“L’intero percorso – ha aggiunto Ceriscioli – passa per la qualità delle procedure di avvio, che saranno determinanti anche rispetto al meccanismo di pagamento previsto dal decreto, basato sugli stati di avanzamento e non sull’erogazione dei contributi”.

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